Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

Il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

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Le verità non dette sul Terzo Segreto di Fatima:  la dissacrazione

delle chiese Cattoliche e dei santuari da parte dei fedeli pagani,

ed il mischiarsi della vera religione con quelle false,

sono il segnale che il Castigo avverrà presto

Mezze verità e verità non dette sul Terzo Segreto di Fatima                    

Fatima – di Padre Paul Kramer – Padre Malachi Martin, morto da pochi anni, affermò nella sua ultima intervista all’Art Bell Show (1998) che il Terzo Segreto di Fatima conteneva qualcosa di terrificante ed orrendo. Non si trattava dell’annientamento di nazioni, di una guerra nucleare o della persecuzione sanguinosa della Chiesa. Era qualcosa di molto più grave. Papa Pio XII si riferiva a questo quando affermò nel 1945 che “il mondo è sull’orlo di un abisso spaventoso… gli uomini devono prepararsi a soffrire cose che l’umanità non ha mai visto prima“. Il Terzo Segreto ha un contenuto apocalittico e corrisponde, pertanto, ai testi escatologici delle Sacre Scritture. E’ questo ciò di cui parlava il Cardinal Ratzinger quando rivelò che il Segreto riguardava i “novissimi” – ovvero le “ultime cose”, e corrisponde a ciò che è rivelato nelle Sacre Scritture. Papa Giovanni Paolo II, quando gli fu chiesto in Germania riguardo al Terzo Segreto, affermò che “dobbiamo essere preparati a passare grandi prove in un futuro non troppo remoto, prove che ci richiederanno di essere pronti a donare le nostre vite…” (pubblicato nel Nov. 1980 in Stimme des Glaubens). Papa Giovanni Paolo II, all’epoca ancora Cardinal Woityla, aveva elaborato questo suo pensiero durante una visita negli Stati Uniti, nel 1976:

“Siamo di fronte al più grande e storico conflitto che l’umanità abbia mai sofferto. Penso che gran parte della Società Americana o della Comunità Cristiana non se ne rendano conto. Stiamo per assistere al confronto finale tra la Chiesa e l’anti-Chiesa, del Vangelo contro l’anti-Vangelo”. E’ una prova che la Chiesa deve superare.

” Karol Cardinal Wojtyla,Wall Street Journal, Nov. 1978

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Questo è il contenuto essenziale del Terzo Segreto di Fatima

Il Cardinale Joseph Ratzinger, dopo il 26 giugno 2000, ad un amico personale di Papa Giovanni Paolo II che gli chiedeva, in un incontro privato, se “il Terzo Segreto era stato rivelato interamente durante la sua conferenza stampa?“, Ratzinger ammise: “In verità, non tutto è stato pubblicato“. Questo è il contenuto essenziale del Terzo Segreto di Fatima: tutta la furia dell’inferno sarà lasciata libera di scatenarsi sulla terra per cercare di detronizzare Cristo Re e per instaurare satana al suo posto – sarà il culmine del “mistero dell’iniquità” rappresentato dalla Torre di Babele – l’apocalittico “mistero di Babilonia“: la “chiesa” contraffatta, la “chiesa dell’eresia” ed il suo “papa”. Le antiche persecuzioni di Roma impallidiranno al confronto degli orrori che avverranno durante questa grande “tribolazione” che Nostro Signore ci ha predetto nel Santo Vangelo, e che Pio XII disse essere molto vicina. E’ questo il cuore, il nucleo del Terzo Segreto. Sembra che la consacrazione della Russia non verrà compiuta in tempo per prevenire la sofferenza del Grande Castigo, che è stato universalmente predetto nelle profezie dei santi sin dai giorni dei Padri antichi. Essa tuttavia, verrà compiuta in tempo per prevenire la perpetrazione del “mistero dell’iniquità“. Gesù Cristo Nostro Signore ha annunciato che il principe di questo mondo è stato scalzato dal suo trono, sul quale pertanto non potrà mai più sedere. Il regno di Satana sarà distrutto prima che possa venire eretto di nuovo, e per questo la Torre di Babele non verrà mai completata.

La vittoria della vera Chiesa di Cristo, dopo il Castigo                              

Sulla base delle conclusioni che ho tratto dopo aver studiato le profezie Cattoliche, sin dal 1970, ritengo che la Grande Apostasia, predetta nelle Scritture e nel Terzo Segreto di Fatima, sarà formalizzata sotto il regno dell’antipapa di cui parlò San Francesco di Assisi, durante il pontificato del prossimo successore di Papa Giovanni Paolo II, il quale dovrà fuggire da Roma e non sarà in grado di compiere la consacrazione. Sarà il Papa successivo a questo, secondo la mia umile opinione (e secondo la profezia dello stigmatico Romano Antonio Ruffini), ovvero il secondo Papa dopo Giovanni Paolo II, che consacrerà finalmente la Russia al Cuore Immacolato di Maria, insieme a tutti i vescovi del mondo. La Russia sarà convertita. Il Cuore Immacolato di Maria trionferà. Un gran numero di Tradizionalisti Russi entrerà in seno alla Chiesa Cattolica. La Russia sarà convertita e la Chiesa tornerà di nuovo alle Sue tradizioni. Vi sarà pace. Ma questo avverrà dopo il castigo.

Il mischiarsi della vera religione con quelle false: il segno del Castigo   

Poco dopo la primavera del 1991, quando visitai Fatima, la Madonna rivelò a Suor Lucia (secondo una fonte assai affidabile di Fatima) che il Terzo Segreto sarebbe stato rivelato durante il corso di una grande guerra. Il Terzo Segreto non è ancora stato rivelato pienamente, come lo stesso Cardinale Ratzinger ha ammesso in una conversazione privata con un amico personale di Giovanni Paolo II di nazionalità tedesca (che tra l’altro conosco personalmente); quest’ultimo aveva chiesto lumi al cardinale riguardo alla presunta pubblicazione “completa” del Terzo Segreto. Ratzinger rispose: “in verità, non tutto è stato pubblicato“. Il Terzo Segreto sarà rivelato, ma sarà tardi: ciò avverrà solo dopo che la prossima guerra mondiale sarà ormai scoppiata. La dissacrazione delle chiese Cattoliche e dei santuari da parte dei fedeli pagani, ed il mischiarsi della vera religione con quelle false, sono il segnale che il castigo avverrà presto, in un futuro assai prossimo. La dissacrazione del santuario, di un Luogo Sacro a Dio, è un atto empio, sacrilego e blasfemo che chiede giustizia ed una punizione immediata ed esemplare. E’ per questo motivo e per rimanere giusto che Nostro Signore non può pazientare ancora a lungo in presenza delle abominazioni sacrileghe che vengono oggi giorno perpetrate nelle chiese e nei santuari Cattolici. E’ proprio contro questa categoria di peccati che Dio disse: “E anch’io agirò con furore; l’occhio mio non li risparmierà… e io non avrò pietà: farò ricadere sul loro capo la loro condotta” (Ezechiele 8,18; 9,10).

 Video correlato – Il Terzo Segreto di Fatima e il mistero dell’iniquità              

Cosa trattiene il mistero dell’iniquità? Una importante riflessione su 2 Ts 2,3-12” di Fra Cristoforo

Ritengo importante, prima della pubblicazione dello Spiffero che sarà prossimamente, darvi una interpretazione di questo passo di San Paolo che reputo di natura capitale. Vi ho sempre detto che è fondamentale imparare a leggere questi tempi che viviamo con la Luce della Parola di Dio. Altrimenti non c’è scampo. Non ci capiamo nulla. Solo la Parola può illuminarci e aiutarci a dare un senso a tutto ciò che accade. Perchè è già Scritto! E’ tutto già profetizzato nella Scrittura.

Questo brano di San Paolo è davvero misterioso. Molti biblisti si sono addentrati nella ricerca di un significato a questi versetti. Ma senza un risultato concreto. Hanno abbozzato teorie, a volte anche interessanti, ma nessuna spiegazione esaustiva a questo testo. Credo che i tempi siano maturi. E abbozzo una interpretazione.

Innanzitutto il passo di Paolo è questo:

3Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione,4colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

5Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose?6E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.7Il mistero dell’iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.8Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo,9la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri,10e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.11E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna12e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità” (2 Ts 2,3-12).

Ho postato la citazione direttamente con la traduzione del 1974, perché in questo momento la differenza con la nuova CEI non ci interessa.

Questo brano è della massima importanza.

San Paolo dice: “ὅτι ἐὰν μὴ ἔλθῃ ἡ ἀποστασία πρῶτον καὶ ἀποκαλυφθῇ ὁ ἄνθρωπος τῆς ἀνομίας, ὁ υἱὸς τῆς ἀπωλείας” (v.3), che tradotto sarebbe: “prima dovrà avvenire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione”. L’Apostolo ovviamente parla degli ultimi tempi. E parla di “apostasia” , di “uomo iniquo” e “figlio della perdizione”. Quindi l’apostasia avrà inizio con un “uomo iniquo”, che aprirà le danze a tutto questo. Non identificherei per “uomo” una sola persona. Ma tutti coloro che hanno abbracciato la menzogna e che cercano in ogni modo di propagarla.

Come possiamo vedere questa apostasia oggi è presente in modo forte nella Chiesa. Sia a livello teologico (e quindi la negazione della Verità per dare ampio spazio al relativismo), sia a livello morale (Lgbt che impera nella neochiesa). La neochiesa si vuole sostituire alla Vera Chiesa. Alla Parola di Dio si vuole sostituire l’Amoris Laetitia, che ce la rifilano in ogni modo, e ci manca poco che alla Messa domenicale si sostituisca il Vangelo con un brano di AL. Poi, guai a contraddire l’opera di Bergoglio, Chi lo fa viene letteralmente sbranato. Perché AL è il nuovo vangelo della neochiesa. Per “uomo iniquo” dunque si intendono tutti coloro dalla testa in giù che hanno interesse a divulgare la menzogna.

“ὁ ἀντικείμενος καὶ ὑπεραιρόμενος ἐπὶ πάντα λεγόμενον θεὸν ἢ σέβασμα, ὥστε αὐτὸν εἰς τὸν ναὸν τοῦ θεοῦ καθίσαι ἀποδεικνύντα ἑαυτὸν ὅτι ἔστιν θεός.5οὐ μνημονεύετε ὅτι ἔτι ὢν πρὸς ὑμᾶς ταῦτα ἔλεγον ὑμῖν” , (v. 4) “colui che si contrappone e si innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel Tempio di Dio, additando se stesso come Dio”.

Questo aspetto è molto sottile e delicato, ma allo stesso tempo mi sembra al giorno d’oggi molto chiaro. Praticamente tutti i mass media incensano questo Pontificato, facendone praticamente un idolo. Lo stesso Padre Sosa, Padre Generale dei Gesuiti,quando disse che la Scrittura poteva non avere “valenza” perché allora non esisteva il registratore è arrivato ad affermare: “Io mi identifico con quello che dice Papa Francesco” (anticattocomunismo.wordpress.com/…/il-papa-nero-ar…).

E’ quotidianamente sotto gli occhi di tutti l’eccessiva incensazione di Bergoglio: dall’Osservatore Romano, a Civiltà Cattolica, a Repubblica e Corriere della Sera, fino alla stampa delle magliette con la scritta “Superpope” e la sua immagine impressa nei lecca lecca (opportuneimportune.blogspot.ro/…/ultimora-precis…). Sembra ci sia dietro proprio una regia che deve diffondere ossessivamente in tutti i modi e in tutti i luoghi l’immagine di Bergoglio. Che ad oggi siede “nel Tempio di Dio”.

τὸ γὰρ μυστήριον ἤδη ἐνεργεῖται τῆς ἀνομίας· μόνον ὁ κατέχων ἄρτι ἕως ἐκ μέσου γένηται.” (v. 7) “il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene”.

Questo versetto ha fatto rompere il capo ad un sacco di gente. Cosa significa che deve “essere tolto di mezzo” chi “trattiene” il “mistero dell’iniquità”?E’ l’apice della apostasia! C’è infatti “qualcuno” che trattiene ancora questo “mistero di iniquità”. Alcuni hanno azzardato ipotesi. Tipo: “finchè ci sarà Benedetto XVI…”, oppure l’immagine di qualche altro profeta. Ma la spiegazione è ben più profonda e importante. Infatti Colui che sta ancora trattenendo il “mistero dell’iniquità” è da identificarsi in Gesù Eucaristia!

Cos’ha infatti in programma la neochiesa? Ciò che da tempo avevamo preannunciato e che in molte località già avviene: la messa ecumenica. Cambiare le parole della Consacrazione per rendere invalida la Messa. E quindi eliminare l”Eucaristia”. Tutto ciò, come sapete è in atto. Eliminando la Presenza Reale e Sostanziale non avranno più senso i Tabernacoli, perché non ci sarà più “Presenza”.Ecco chi è Colui che ancora trattiene: Gesù Eucaristia. E quando verrà abolita la Consacrazione, il “mistero dell’iniquità” avrà campo libero, perché si siederà al posto di Dio. Sarà l’apice della apostasia. Credo proprio che i tempi siano questi. Cioè, questa Parola si sta realizzando ora. Devo ammettere che dal Concilio Vaticano II è stato posto il seme di questa apostasia. Non dico Paolo VI assolutamente, perché lo reputo un grande Papa. Ma chi ha lavorato nel Concilio, forzando la teologia. Oggi nelle neochiese i Tabernacoli non sono più al centro. Ma da un lato. Questa “azione” è stata davvero diabolica. Perchè è stato spodestato Colui che da significato a quel Tempio, per dare spazio a canti, balli, bandiere, comizi, e oggi anche pizzate dentro le Chiese.

Togliendo la Consacrazione alla Messa, quindi abolendo di fatto l’Eucaristia, l’”uomo iniquo” agirà apertamente con tutta la sua malvagità.

Tutti hanno ormai notato che Bergoglio non si inginocchia MAI davanti all’Eucaristia, e invece lo ha fatto in tante altre occasioni., lavande dei piedi ai musulmani, nelle moschee, nelle chiese protestanti….

Sarebbe troppo lungo spiegare tutto. Ma già questo penso che basti. Interessante anche il v 12: “ἵνα κριθῶσιν πάντες οἱ μὴ πιστεύσαντες τῇ ἀληθείᾳ ἀλλὰ εὐδοκήσαντες τῇ ἀδικίᾳ.” , “e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla Verità, ma hanno acconsentito all’iniquità”. Faccio notare questo termine “ εὐδοκήσαντες – eudokesantes – acconsentire, compiacersi”. Tutti coloro che si sono “compiaciuti dell’iniquità”. Cioè che hanno accolto la menzogna e l’hanno divulgata. Penso ai neoteologi, alle testate giornalistiche, ai Cardinali che propagano l’eresia ecc…

Il panorama è inquietante, ma credo proprio che questa Parola sia la lettura migliore per questi tempi.

A voi ogni aggiunta, commento e critica. Sono cosciente di aver toccato un tasto molto dolente. Ma questa è la mia lettura della storia che viviamo. E credo che la Parola in questione non lasci nessuno spazio al dubbio.

Fra Cristoforo

Fonte:

anonimidellacroceblog.wordpress.com/…/cosa-trattiene-…

Vedi anche:

Profezie Imminenti – Il Segreto di Fatima e il Capitolo 13 dell’Apocalisse

Oltre al Capitolo 13 dell’Apocalisse, Suor Lucia di Fatima indicò anche il Capitolo 8.

IL QUARTO SEGRETO DI FATIMA – il segreto che non puó essere rivelato

Per molto tempo, le profezie più oscure e le voci più selvagge hanno circondato il mistero del messaggio affidato dalla Madonna ai tre pastorelli portoghesi, Francisco Marto di 9 anni, sua sorella Giacinta di 7 anni e la loro cugina Lucia dos Santos di 10 anni, il 13 Ottobre 1917 a Fatima. Un messaggio costituito da tre parti diverse. I tre segreti di Fatima. Una parte del terzo segreto no fu però mai rivelata pubblicamente. Il quarto segreto di Fatima. IL SEGRETO PROIBITO.

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Pubblicato da gianluca05

Pace: l’altra condizione della Madonna di Julio Loredo Da quando Papa Francesco ha annunciato che consacrerà la Russia (e l’Ucraina) al Cuore Immacolato di Maria, insieme a tutti i vescovi del mondo – ai quali ha rivolto un preciso appello in questo senso – tutto il mondo cattolico vive nell’attesa di questo storico evento. C’è chi, mosso da spirito pio, vede nel gesto pontificio una soluzione definitiva che metterà fine alla guerra, porterà alla conversione della Russia e al risanamento morale del mondo moderno. Altri, invece, mossi da spirito critico, vi segnalano possibili omissioni e contraddizioni. In ogni caso, bisogna rimarcare come l’annuncio di Papa Francesco – mettendo Fatima al centro degli avvenimenti contemporanei – abbia toccato una fibra profonda nell’opinione pubblica mondiale. L’atto di Francesco si collega a una precisa richiesta fatta dalla Madonna a Fatima nel 1917. Parlando ai pastorelli, la Madonna volle parlare al mondo intero, esortando tutti gli uomini alla preghiera, alla penitenza, all’emendazione della vita. In modo speciale, Ella parlò al Papa e alla sacra Gerarchia, chiedendo loro la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. Queste richieste, la Madre di Dio le fece di fronte alla situazione religiosa in cui si trovava il mondo intero all’epoca delle apparizioni. La Madonna indicò tale situazione come estremamente pericolosa. L’empietà e l’impurità avevano a tale punto preso possesso della terra, che per punire gli uomini sarebbe esplosa quella autentica ecatombe che fu la Grande Guerra 1914-1918. Questa conflagrazione sarebbe terminata rapidamente, e i peccatori avrebbero avuto il tempo di emendarsi, secondo il richiamo fatto a Fatima. Se questo richiamo fosse stato ascoltato, l’umanità avrebbe conosciuto la pace. Nel caso non fosse stato ascoltato, sarebbe venuta un’altra guerra ancora più terribile. E, nel caso che il mondo fosse rimasto sordo alla voce della sua Regina, una suprema ecatombe, di origine ideologica e di portata universale, implicante una grave persecuzione religiosa, avrebbe afflitto tutti gli uomini, portando con sé grandi prove per i cattolici: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa (...) I buoni saranno martirizzati. Il Santo Padre dovrà soffrire molto”. “Per impedire tutto questo – continua la Madonna – verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace”. Dopo un periodo di estrema tribolazione e di terribili castighi “come non si sono mai visti” (santa Giacinta di Fatima), la Madonna promette il trionfo finale: “Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace”. Ancor oggi gli esperti discutono sulla validità o meno delle varie consacrazioni fatte da Pio XII e da Giovanni Paolo II. La Madonna aveva posto tre condizioni: che la consacrazione fosse fatta dal Sommo Pontefice, che menzionasse la Russia, e che fosse fatta in unione con tutti i vescovi del mondo. In un modo o nell’altro, a tutte le consacrazioni – 1942, 1952, 1982, 1984 – mancava almeno una di delle condizioni. Dopo aver affermato perentoriamente che la consacrazione del 1984, fatta da Giovanni Paolo II, non era valida, la veggente suor Lucia aveva cambiato opinione, attestando invece la sua conformità a quanto richiesto dalla Madonna. Questa è la posizione più diffusa negli ambienti della Chiesa e fra i fedeli in generale. Non vogliamo entrare in un tema tanto complesso. Facciamo però notare che, alla Cova da Iria, la Madonna indicò due condizioni, entrambe indispensabili, perché si allontanassero i castighi con cui ci minacciava. Una di queste condizioni era la consacrazione. Supponiamo che sia stata fatta nel modo richiesto dalla santissima Vergine. Rimane la seconda condizione: la divulgazione della pratica della comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese. Ci sembra evidente che questa devozione non si è propagata fino a oggi nel mondo cattolico nella misura desiderata dalla Madre di Dio. E vi è ancora un’altra condizione, implicita nel messaggio ma anch’essa indispensabile: è la vittoria del mondo sulle mille forme di empietà e di impurità che oggi, molto più che nel 1917, lo stanno dominando. Tutto indica che questa vittoria non è stata ottenuta, e, al contrario, che in questa materia ci avviciniamo sempre più al parossismo. Così, un mutamento di indirizzo dell’umanità sta diventando sempre più improbabile. E, nella misura in cui avanziamo verso questo parossismo, diventa più probabile che avanziamo verso la realizzazione dei castighi. A questo punto bisogna fare una osservazione, e cioè che, se non si vedessero le cose in questo modo, il messaggio di Fatima sarebbe assurdo. Infatti, se la Madonna affermò nel 1917 che i peccati del mondo erano giunti a un tale livello da richiedere il castigo di Dio, non parrebbe logico che questi peccati siano continuati ad aumentare per più di mezzo secolo, che il mondo si sia rifiutato ostinatamente e fino alla fine di prestare ascolto a quanto gli fu detto a Fatima, e che il castigo non arrivi. Sarebbe come se Ninive non avesse fatto penitenza e, nonostante tutto, le minacce del profeta non si fossero realizzate. Per di più, la stessa consacrazione richiesta dalla Madonna non avrebbe l’effetto di allontanare il castigo se il genere umano dovesse restare sempre più attaccato alla empietà e al peccato. Infatti, fintanto che le cose staranno così, la consacrazione avrà qualcosa di incompleto. Insomma, siccome non si è operato nel mondo l’enorme trasformazione spirituale richiesta alla Cova da Iria, stiamo sempre più avanzando verso l’abisso. E, nella misura in cui avanziamo, tale trasformazione sta diventando sempre più improbabile. Applaudiamo l’atto di Papa Francesco e ci sommiamo toto corde a esso se seguirà i requisiti posti dalla Madonna a Fatima. Tuttavia, finché a questo atto non seguirà una vera e propria crociata spirituale contro l’immoralità dilagante – aborto, omosessualità, LGBT, mode indecenti, pornografia, gender e via dicendo – la semplice consacrazione della Russia – per quanto gradita alla Divina Provvidenza – non allontanerà il castigo. Mi sia permesso di sollevare un’altra perplessità, e non di piccolo peso. A Fatima la Madonna indicò, come l’elemento allora più dinamico del processo rivoluzionario che portava l’umanità verso l’abisso, gli “errori della Russia”, ossia il comunismo, che proprio nell’Unione Sovietica trovò la sua sede e fuoco di espansione. Non ci sarà una vera conversione finché questa ideologia non sarà rigettata in ogni sua manifestazione. Ora, proprio in questo campo il pontificato di Papa Francesco si è contraddistinto per la sua prossimità all’estrema sinistra: dalla vicinanza alla dittatura cubana, al sostegno ai “movimenti popolari” latinoamericani di matrice marxista, senza dimenticare i contatti col patriarca Kiryll, che della dittatura sovietica fu fedele servitore e propagandista. Anche qui, salvo miglior giudizio, ci sembra che, finché all’atto di venerdì a San Pietro non seguirà una vera e propria crociata spirituale contro il comunismo e i suoi epigoni, la sola consacrazione della Russia non fungerà da toccasana per risparmiare una catastrofe alla civiltà contemporanea. Fonte: TFP - Tradizione Famiglia Proprietà -