Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

Il punto sul Terzo Segreto di Fatima

Padre Nicholas Gruner

Per commemorare il 103° anniversario dell’importantissima terza apparizione della Vergine Santissima a Fatima (13 luglio 1917; 13 luglio 2020), quella nella quale trasmise ai tre piccoli veggenti il segreto nelle sue tre parti, ripubblico a vantaggio di molti una preziosa intervista padre Nicholas Gruner che fa il punto della situazione sul terzo Segreto e sul contenuto della parte non pubblicata, appoggiandosi a dati e fatti incontrovertibili.

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La Madonna di Fatima ha detto, “in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Cos’è un dogma? E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto? Padre Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere, senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere i contenuti più profondi del Terzo Segreto.

di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)

Parte III

Nella Prima Parte di questo articolo (numero 67 del The Fatima Crusader), ho esaminato cosa ha detto Giovanni Paolo II riguardo al Terzo Segreto, durante le sue omelie del 13 maggio 1982 e 13 maggio 2000, e quale significato le sue parole abbiano per noi. Ho discusso il metodo con cui il Papa ci ha rivelato l’essenza del Terzo Segreto – ovvero che le basi della Fede Cattolica stanno venendo minate, nella nostra epoca e tra gli altri, da un terzo del clero Cattolico.

Nella Seconda Parte di questo articolo (numero 68 del The Fatima Crusader), ho discusso l’importanza di conoscere l’identità di queste persone nella Chiesa Cattolica che stanno minando le basi della Fede e l’importanza di sapere cosa stanno facendo concretamente per ottenere il loro scopo. Ho anche discusso i modi con cui siamo in grado di discernere i buoni dai cattivi, all’interno della Chiesa, e l’importanza di tutto questo per il laico medio. Ho anche riassunto ciò che sappiamo riguardo al Terzo Segreto e alla sua importanza per la nostra salvezza eterna.

Alla fine della Seconda Parte, ho enfatizzato il fatto che il Terzo Segreto riguarda le definizioni infallibili della Fede e che le definizioni, per loro stessa natura, devono affermare quale sia la verità e che, pertanto, a stretto giro di logica, cosa sia l’errore e che l’errore viene condannato. Se una persona si ostina a professare un errore condannato, dopo essere stato informato della verità infallibile, allora non può essere salvato (a meno che non si penta prima di morire), per cui è solo caritatevole il fatto di avvertirlo. E’ quindi nostro dovere quello di testimoniare le verità della nostra Fede e di proteggere i fanciulli dagli errori contro la Fede, difendendola in pubblico. Ecco perché la Chiesa anatemizza quegli errori e quei chierici e laici che si ostinano a professarli.

Sembrerebbe che il Vaticano II – nel tentativo di insegnare senza definizioni, senza condanne e senza anatemi – sia in pratica caduto nella trappola del diavolo. Nostro Signore disse: “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mat. 7:16) I frutti di questa trappola sono evidenti oggigiorno: solo il 20% dei Cattolici partecipa alle Messa domenicale (prima del Concilio il 70% dei Cattolici era praticante), e oggi ormai la morale dei Cattolici non praticanti è altrettanto cattiva di quella dei non Cattolici in materie quali l’aborto, il divorzio, l’adulterio, la fornicazione, il votare per politici pro-abortisti, ecc. Gli insegnamenti del Vaticano II che rifiuta di anatemizzare l’errore, potrebbero contenere al loro interno degli errori – e questo fu ammesso persino dal Segretario Generale del Vaticano II, Cardinale Pericle Felici – pertanto dobbiamo giudicare tutto ciò che è stato detto e fatto dal Vaticano II sulla base delle solenni definizioni dei Papi e dei venti Concili Generali precedenti.

D: Come possiamo essere moralmente certi che ciò che lei afferma sia contenuto nel Terzo Segreto?

Sappiamo cosa sia il Terzo Segreto perché Papa Giovanni Paolo II ci ha rivelato la sua essenza, e l’interpretazione Cattolica appropriata delle sue affermazioni coincide con ciò che abbiamo appreso da altre fonti attendibili; le elenchiamo qui di seguito:

1. Lo sappiamo grazie a Papa Giovanni Paolo II.

Come detto precedentemnete, Papa Giovanni Paolo II ci ha messi in guardia, nel maggio del 2000, contro i pericoli che minacciano la Fede al giorno d’oggi citando, durante la sua omelia, il passo dell’Apocalisse 12:3-4 che predice un terzo delle stelle del cielo che vengono trascinate sulla terra dalla coda del drago, ed il Papa ci avverte che il pericolo è qui tra noi. I commentari Cattolici hanno tradizionalmente interpretato questo passaggio in riferimento ad un terzo del clero – ovvero Cardinali, vescovi e sacerdoti – mentre minano le basi sia della Fede Cattolica sia della salvezza delle anime, lavorando per il diavolo.

2. Lo sappiamo grazie all’allora Cardinale Ratzinger.

Nella sua intervista del 1984 con il giornalista Italiano Vittorio Messori, il Cardinale Ratzinger affermò che il Terzo Segreto si riferisce ai “pericoli che minacciano la fede e la vita del cristiani, e pertanto del mondo intero”. Questa affermazione è simile a quelle pronunciate dal Papa il 13 maggio 1982 e il 13 maggio 2000.

3. Lo Sappiamo grazie alla Madonna di Fatima.

A Fatima, la Madonna ha parlato del “dogma della fede” che si sarebbe conservato in Portogallo. Il dogma della Fede raccoglie tutte le dottrine definite infallibilmente della Fede Cattolica. Queste devono essere obbedite e credute dal fedele, dato che le dottrine definite sono infallibili e non possono essere in errore. Se un Papa, un Cardinale, un vescovo o un sacerdote, o persino un Concilio Ecumenico, affermano qualcosa di contrario al dogma, essi sono – obiettivamente – colpevoli di eresia e potrebbero condurre il fedele alla dannazione. Oggi giorno vediamo diffusa una grande confusione sui dogmi Cattolici definiti infallibilmente, ed i fedeli non vengono messi in guardia contro i pericoli che minacciano la loro fede.

4. Lo Sappiamo grazie a Padre Malachi Martin, il quale lesse il Terzo Segreto quando lavorava in Vaticano.

Padre Malachi Martin ci ha detto di aver letto il Terzo Segreto – lo disse durante un programma radiofonico intitolato Art Bell, di cui abbiamo una riproduzione su audio-cassetta. In aggiunta, come risposta ad un certo numero di domande, Padre Malachi Martin affermò che la Madonna apparve a Garabandal, in Spagna, perché il Terzo Segreto non era stato pubblicato nel 1960 come da Ella richiesto. Come risultato, la Madonna apparve nel 1961 – un anno dopo che il Vaticano si era rifiutato di rivelare il Terzo Segreto – rivelando sostanzialmente il Segreto ai quattro fanciulli di Garabandal, o comunque all’interno del messaggio di Garabandal. E la cosa più agghiacciante contenuta in quel messaggio è questa frase: “molti Cardinali, vescovi e sacerdoti stanno andando all’inferno, e trascinano con se molte anime”, e che un grande castigo attende l’umanità per via dei peccati di quest’epoca.

5. Lo sappiamo grazie al Messaggio della Madonna di Garabandal.

Una delle parti più essenziali – così come una tra le più terrificanti – di ciò che la Madonna avrebbe detto nel Suo messaggio di Garabandal, è che “viene data sempre meno importanza all’Eucaristia”. Ella disse inoltre che “molti Cardinali, vescovi e sacerdoti stanno andando all’inferno, e trascinano con se molte anime”. Tutto questo, ovviamente, coincide con ciò che Papa Giovanni Paolo II ci disse, sostanzialmente, nell’omelia del 13 maggio 2000, ovvero che un terzo del clero Cattolico sta lavorando per il diavolo, e coincide anche con l’omelia, sempre di Giovanni Paolo II , del 13 maggio 1982, durante la quale egli disse che il dogma della Fede stava venendo minato alle sue fondamenta dall’interno della Chiesa Cattolica. Padre Malachi Martin ha affermato che il messaggio di Garabandal contiene l’essenza del Terzo Segreto. Malgrado le presunte apparizioni della Madonna di Garabandal non siano state approvate dalla Chiesa, il Vescovo di Garabandal – ovvero il Vescovo di Santander, in Spagna – ha ufficialmente affermato, nel 1965, che il messaggio di Garabandal non è contrario alla Fede. Ed esso, ovviamente, si ricollega al messaggio di La Salette, approvato dalla Chiesa, il quale predisse che Roma avrebbe perso la Fede e sarebbe divenuta la sede dell’Anticristo.

6. Lo sappiamo grazie al “Neues Europa”

Abbiamo il sostegno dato dal Cardinale Ottaviani all’articolo pubblicato sulla rivista tedesca Neues Europa, il quale riportò parti del Terzo Segreto. Una parte di quell’articolo affermava che “Cardinali si opporranno a Cardinali e vescovi si opporranno a vescovi” (confermando ciò che veniva affermato nel messaggio di Garabandal). Questa opposizione avviene tra quella parte del clero che si adopera a promuovere la Fede e quell’altra che invece mina le basi della Fede. Questa opposizione avviene perché non si può essere dalla parte della Fede senza opporsi a coloro che minano le sue basi e attaccano la Fede stessa, e gli eretici non possono essere eretici senza opporsi a coloro che si mantengono invece saldi alle dottrine Cattoliche ortodosse.

D: Per riassumere, quando la Madonna disse “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.” Che significato ha, se ne ha alcuno, per il resto del mondo?

Il significato è che il dogma della Fede non sarà conservato in varie (o molte) altre parti del globo, perché il clero ed i fedeli non stanno aderendo alle definizioni solenni. Questo non vuol dire che chiunque in Portogallo segua tali definizioni solenni; ma la Madonna promette, ciò non di meno, che sarà il paese intero a seguirlo, mentre il dogma della Fede non sarà mantenuto in altre parti d’Europa e del mondo. E’ interessante notare che a Rianjo, in Spagna, nell’agosto del 1931 Gesù chiese di pregare per la conversione del Portogallo, della Spagna, della Russia, dell’Europa e del mondo intero. Saranno forse queste le nazioni principali, ed il continente che le contiene, da cui dipenderà il destino della salvezza di gran parte del mondo. Il Terzo Segreto riguarda l’erosione alle fondamenta della Fede Cattolica in tutta Europa, e probabilmente in gran parte del mondo.

D: Che cosa possono fare i Fedeli al riguardo?

Se la gente si è attenuta alle definizioni infallibili, essa avrà mantenuto la Fede. Per salvaguardare la vostra Fede Cattolica dovete sforzarvi di vivere una buona vita Cristiana e di leggere testi Cattolici di comprovata affidabilità, evitando cattive letture, riviste, libri, programmi televisivi e tutte quelle persone che potrebbero corrompere la vostra Fede Cattolica, ma avete bisogno anche della grazia. Per ottenere questa grazia dovete pregare – in special modo il Rosario quotidiano. Per evitare di venire confusi non dovete seguire i falsi pastori e gli eretici che affermano di parlare col fine di una comprensione più profonda del Vangelo. Se essi seguissero le infallibili definizioni dei dogmi di Fede, i fedeli saprebbero giudicare chiunque e qualsiasi cosa – a partire da un Papa o un Concilio Ecumenico fino all’ultimo dei laici – secondo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, alla luce del Vangelo e delle definizioni infallibili che spiegano il Vangelo. Essi saprebbero se ciò che viene detto o fatto è materia di Fede o meno, e saprebbero se l’altra persona che parla è in errore – a prescindere da quale posizione o carica gerarchica ricopra quest’ultima all’interno della chiesa. Questo perché le definizioni dogmatiche non possono fallire. Un Papa può sbagliarsi, in certe occasioni. A volte, un Concilio Ecumenico può sbagliarsi – un Cardinale, un vescovo, un sacerdote o un laico possono tutti sbagliarsi, ma le solenni definizioni pronunciate singolarmente dai Papi e quelle pronunciate dai Papi insieme ad un Concilio Ecumenico non possono e non potranno mai essere fallaci.

Ecco perché la Madonna di Fatima giunse per metterci in guardia, dicendoci cosa dobbiamo fare per proteggere le nostre anime e quelle di quante più persone a noi vicine possibile. Ed è questa l’essenza del Terzo Segreto, in poche parole. E abbiamo prove sostanziose per affermarlo.

D: Cosa dobbiamo fare per salvare le nostre anime?

Come ho detto prima, bisogna pregare quotidianamente il Rosario ed imparare i dogmi della Fede Cattolica, in special modo le definizioni infallibili. Se una persona non è pronta per queste cose, dovrebbe quanto meno per prima cosa leggere e studiare i catechismi Cattolici approvati dalla Chiesa prima del Vaticano II – specialmente il Catechismo di Baltimora (che ha superato la prova del tempo ed è stato approvato dalla Chiesa prima dell’attuale stato di confusione in cui versa quest’ultima), il Catechismo del Concilio di Trento ed il Catechismo di San Pio X.

D: Abbiamo le prove dell’occultamento il Terzo Segreto?

Molte delle prove sono state pubblicate nel numero 64 del The Fatima Crusader; nell’articolo di Padre Hesse, intitolato “il Terzo Segreto del Cardinale Ratzinger”, nel numero 66; ed altrove. Abbiamo inoltre il meraviglioso studio di Frère Michel, Tutta la Verità su Fatima – Vol. III, Il Terzo Segreto, così come la ricerca pubblicata da Padre Alonso sul Terzo Segreto, tutti testi che ci hanno fornito gran parte delle prove che dimostrano come il Terzo Segreto pubblicato nel 26 giugno 2000 non fosse completo.

Lo stesso Cardinale Ratzinger, nel 1984, disse che il Terzo Segreto riguarda: “I pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo. E poi, l’importanza dei NovissimiSe non lo si pubblica – almeno per ora – è per evitare di far scambiare la profezia religiosa con il sensazionalismo. Ma i contenuti di quel “Terzo Segreto” corrispondono all’annuncio della Scrittura e sono ribaditi da molte altre apparizioni mariane…”1 Tuttavia, nel documento pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000, il Cardinale Ratzinger contraddice la sua affermazione del 1984, dicendo (riguardo al Terzo Segreto) che “Nessun grande mistero viene svelato; il velo del futuro non viene squarciato.”2

Possiamo inoltre avvalerci anche di una lettera scritta da Suor Lucia il 12 maggio 1982, indirizzata – a quanto dicono – “al Santo Padre”. Il documento del Vaticano del 26 giugno 2000 fornisce una riproduzione fotografica di una porzione di questa lettera manoscritta, e afferma che fu spedita a Papa Giovanni Paolo II. Tuttavia, una comparazione approfondita del testo manoscritto in Portoghese (di cui mostriamo una parte qui sotto) con le versioni fornite dal Vaticano (in Inglese, Italiano e Portoghese) rivela che è stata omessa da tutte e tre le versioni quella frase cruciale, che prova che questa lettera non poteva essere stata indirizzata al Santo Padre – o ad alcun Papa in generale.

Il testo corrispondente dell’edizione in Italiano, fornita dal Vaticano, è mostrata qui sotto.

Nella seguente affermazione presa dalla lettera di Suor Lucia, a cui ci siamo appena riferiti, il testo in grassetto è stato deliberatamente omesso dalle versioni stampate dal Vaticano:A terceira parte do segreto, que tanto ansiais por conhecer, e uma revelacao simbolica… Che si traduce in “La terza parte del segreto, che tutti voi (al plurale) volete ardentemente conoscere, è una rivelazione simbolica …” Dove il verbo “volete” è una forma plurale e informale. Pertanto, questa lettera è indirizzata a più di una persona. In aggiunta a questo, Suor Lucia – una suora di clausura assai deferente nei confronti di qualsiasi autorità ecclesiastica, avrebbe sicuramente evitato di rivolgersi al Pontefice Supremo della Santa Chiesa Cattolica con un “tu” troppo familiare e informale.

Inoltre, questa frase omessa in modo deliberato, afferma anche che i destinatari volevano “conoscere ardentemente [il Segreto]” malgrado fosse noto che Giovanni Paolo II aveva già letto il Segreto – o nel 1978, a pochi giorni dalla sua Elezione al Soglio Pontificio (secondo quanto affermato da Joaquin Navarro-Valls) o il 18 luglio 1981 (secondo Mons. Bertone). Dato che il Papa aveva già letto il Terzo Segreto nel 1981, perché egli avrebbe voluto “conoscere ardentemente” il suo contenuto nel 1982? Inoltre, come poteva mai affermare Suor Lucia che il Papa voleva ardentemente conoscere il Segreto, quando egli avrebbe potuto ottenere il testo dagli archivi del Vaticano (o dalla cassaforte dell’appartamento papale) in qualsiasi momento?

Quella stessa lettera afferma: “E se non constatiamo ancora la consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi”. Perché Suor Lucia avrebbe detto a Papa Giovanni Paolo II, nel 1982, che la profezia del Terzo Segreto non si era ancora compiuta, se – come affermano il Cardinale Ratzinger e Mons. Bertone nel documento del 26 giugno 2000 – essa si era invero compiuta con il tentato omicidio del papa, avvenuto il 13 maggio 1981?

Un’altra prova evidente dell’occultamento del Terzo Segreto ci viene da una frase pronunciata da Papa Pio XII, il quale affermò che il messaggio della Madonna di Fatima a Suor Lucia riguardava il suicidio della Chiesa Cattolica nell’alterare la Propria liturgia. Nelle parti del Messaggio di Fatima, pubblicate ufficialmente, non v’è traccia di un qualsiasi accenno alle problematiche sorte dal cambiamento della propria liturgia da parte della Chiesa. Tali riferimenti, pertanto, debbono gioco forza essere contenuti nel Terzo Segreto, che NON è stato rivelato interamente il 26 giugno 2000.

Pio XII, morto il 9 ottobre 1958, ci mise in guardia con questa frase – riportata dal libro Pius XII Devant L’Histoire a pag. 52-53 (il titolo in italiano è Papa Pio XII dinanzi alla Storia) – in un momento in cui alterare la liturgia era considerato impensabile e non Cattolico:

“Supponi, caro amico, che il Comunismo sia solo lo strumento più visibile di sottomissione usato contro la Chiesa e le tradizioni della Rivelazione Divina … Io sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere di Maria riguardo ai pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro l’atto suicida di alterare la Fede, nella Sua liturgia … Un giorno verrà quando il mondo civilizzato negherà il suo Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà tentata di credere che l’uomo è divenuto Dio … Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano il lume rosso dove Dio li sta aspettando, e come Maria Maddalena in lacrime di fronte alla tomba vuota, essi chiederanno: “Dove lo hanno portato?’”,

Vi è anche l’affermazione di Joaquin Navarro Valls, portavoce ufficiale del Papa, il quale disse che il Papa lesse il Terzo Segreto non nel 1981, dopo aver subito l’attentato – come affermato da Mons. Bertone – bensì nel 1978. Ecco quindi due storie completamente differenti che emergono dal Vaticano: una che afferma che il Papa lesse il Terzo Segreto solamente dopo il 13 maggio 1981 – e più precisamente nel luglio 1981 – mentre l’altra che sostiene invece che egli lo lesse nel 1978. E’ un fatto che Papa Giovanni XXIII lesse il Segreto nell’agosto del 1959, meno di un anno dopo la sua elezione; e Papa Paolo VI lo lesse poche settimane dopo essere stato eletto nel 1963. Non c’è motivo per cui Papa Giovanni Paolo II abbia aspettato per più di tre anni prima di leggerlo; e abbiamo, al contrario, la dichiarazione del suo portavoce personale, il suo addetto stampa, che afferma che il Papa lo lesse poche settimane dopo essere stato eletto. Perché il Mons. Bertone si è spinto così in la da affermare che il Papa lo aveva letto solamente nel luglio 1981? L’unica risposta che riconcilia le due affermazioni è che esistono due documenti, come ha brillantemente dimostrato Andrew Cesanek nel suo articolo “Esistono due manoscritti originali del Terzo Segreto?”, pubblicato nel numero 64 del The Fatima Crusader.

Le nostre argomentazioni sono sostenute da fatti. Ed è un principio insuperabile quello per cui contro un fatto non vi siano argomenti che tengano (“contra factum non argumentum est”, San Tommaso d’Aquino). Non si può arguire contro un fatto. Se c’è un piatto di colore bianco sul mio tavolo, e riesco a vederlo con i miei occhi, puoi argomentare quanto vuoi che non vi sia, ma il fatto rimane: esso è li sul tavolo; e contro un fatto non c’è argomentazione che tenga. Neanche le argomentazioni provenienti dalle autorità, quali “Il Papa dice che non c’è; il Cardinale Ratzinger dice che non c’è”, non possono provare l’opposto di un fatto puro e semplice. Contro ogni fatto provato non vi sono argomentazioni. Ciò che ci ha dato San Tommaso è stato un principio che afferma: quando sei dinanzi ad un fatto, non puoi usare la ragione per provare che quel fatto non esista o non sia mai accaduto. Il fatto esiste di per se: è li, e non ci puoi fare niente. Quindi noi abbiamo fatti dalla nostra parte, e non vi possono essere argomentazioni contro di essi. E proprio come il principio secondo cui “la distanza più corta tra due punti è una linea retta”, altrettanto assiomatico è quello per cui “contro un fatto non vi sono argomenti che tengano”.

D: Cosa stanno nascondendo?

Stanno nascondendo la parte più importante del Terzo Segreto, riguardante i pericoli corsi dalla vostra Fede per colpa dei malvagi che si sono infiltrati tra noi. E’ quella parte che non è stata rivelata dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Bertone durante la conferenza stampa da loro indetta il 26 giugno 2000. E’ per questo motivo che abbiamo bisogno del The Fatima Crusader. Questo apostolato e questa rivista sono uno dei pochi mezzi con i quali il pubblico, principalmente di lingua anglosassone ma non solo, può apprendere tutta la verità su Fatima. E’ l’unico apostolato di lingua inglese di grandi dimensioni dedicato a Fatima (di cui siamo a conoscenza) che pubblichi l’intero Messaggio di Fatima, e lo sta facendo da anni con uno sforzo totale e continuo, affinché questa verità venga infine conosciuta da quante più persone in tutto il mondo.

Note:

Le Note vanno considerate nel loro insieme, con quelle delle prime due parti dell’articolo. Le note 1 e 2 di quest’articolo sono l’equivalente delle note 13 e 14 dell’articolo considerato nel suo insieme.

Fonte: fatima.org

Vedi anche: I contenuti del Terzo Segreto riguardano la Chiesa

Vedi anche: Il Messaggio di Fatima pone un obbligo ai Papi e alla Chiesa

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Pubblicato da gianluca05

Pace: l’altra condizione della Madonna di Julio Loredo Da quando Papa Francesco ha annunciato che consacrerà la Russia (e l’Ucraina) al Cuore Immacolato di Maria, insieme a tutti i vescovi del mondo – ai quali ha rivolto un preciso appello in questo senso – tutto il mondo cattolico vive nell’attesa di questo storico evento. C’è chi, mosso da spirito pio, vede nel gesto pontificio una soluzione definitiva che metterà fine alla guerra, porterà alla conversione della Russia e al risanamento morale del mondo moderno. Altri, invece, mossi da spirito critico, vi segnalano possibili omissioni e contraddizioni. In ogni caso, bisogna rimarcare come l’annuncio di Papa Francesco – mettendo Fatima al centro degli avvenimenti contemporanei – abbia toccato una fibra profonda nell’opinione pubblica mondiale. L’atto di Francesco si collega a una precisa richiesta fatta dalla Madonna a Fatima nel 1917. Parlando ai pastorelli, la Madonna volle parlare al mondo intero, esortando tutti gli uomini alla preghiera, alla penitenza, all’emendazione della vita. In modo speciale, Ella parlò al Papa e alla sacra Gerarchia, chiedendo loro la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. Queste richieste, la Madre di Dio le fece di fronte alla situazione religiosa in cui si trovava il mondo intero all’epoca delle apparizioni. La Madonna indicò tale situazione come estremamente pericolosa. L’empietà e l’impurità avevano a tale punto preso possesso della terra, che per punire gli uomini sarebbe esplosa quella autentica ecatombe che fu la Grande Guerra 1914-1918. Questa conflagrazione sarebbe terminata rapidamente, e i peccatori avrebbero avuto il tempo di emendarsi, secondo il richiamo fatto a Fatima. Se questo richiamo fosse stato ascoltato, l’umanità avrebbe conosciuto la pace. Nel caso non fosse stato ascoltato, sarebbe venuta un’altra guerra ancora più terribile. E, nel caso che il mondo fosse rimasto sordo alla voce della sua Regina, una suprema ecatombe, di origine ideologica e di portata universale, implicante una grave persecuzione religiosa, avrebbe afflitto tutti gli uomini, portando con sé grandi prove per i cattolici: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa (...) I buoni saranno martirizzati. Il Santo Padre dovrà soffrire molto”. “Per impedire tutto questo – continua la Madonna – verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace”. Dopo un periodo di estrema tribolazione e di terribili castighi “come non si sono mai visti” (santa Giacinta di Fatima), la Madonna promette il trionfo finale: “Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace”. Ancor oggi gli esperti discutono sulla validità o meno delle varie consacrazioni fatte da Pio XII e da Giovanni Paolo II. La Madonna aveva posto tre condizioni: che la consacrazione fosse fatta dal Sommo Pontefice, che menzionasse la Russia, e che fosse fatta in unione con tutti i vescovi del mondo. In un modo o nell’altro, a tutte le consacrazioni – 1942, 1952, 1982, 1984 – mancava almeno una di delle condizioni. Dopo aver affermato perentoriamente che la consacrazione del 1984, fatta da Giovanni Paolo II, non era valida, la veggente suor Lucia aveva cambiato opinione, attestando invece la sua conformità a quanto richiesto dalla Madonna. Questa è la posizione più diffusa negli ambienti della Chiesa e fra i fedeli in generale. Non vogliamo entrare in un tema tanto complesso. Facciamo però notare che, alla Cova da Iria, la Madonna indicò due condizioni, entrambe indispensabili, perché si allontanassero i castighi con cui ci minacciava. Una di queste condizioni era la consacrazione. Supponiamo che sia stata fatta nel modo richiesto dalla santissima Vergine. Rimane la seconda condizione: la divulgazione della pratica della comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese. Ci sembra evidente che questa devozione non si è propagata fino a oggi nel mondo cattolico nella misura desiderata dalla Madre di Dio. E vi è ancora un’altra condizione, implicita nel messaggio ma anch’essa indispensabile: è la vittoria del mondo sulle mille forme di empietà e di impurità che oggi, molto più che nel 1917, lo stanno dominando. Tutto indica che questa vittoria non è stata ottenuta, e, al contrario, che in questa materia ci avviciniamo sempre più al parossismo. Così, un mutamento di indirizzo dell’umanità sta diventando sempre più improbabile. E, nella misura in cui avanziamo verso questo parossismo, diventa più probabile che avanziamo verso la realizzazione dei castighi. A questo punto bisogna fare una osservazione, e cioè che, se non si vedessero le cose in questo modo, il messaggio di Fatima sarebbe assurdo. Infatti, se la Madonna affermò nel 1917 che i peccati del mondo erano giunti a un tale livello da richiedere il castigo di Dio, non parrebbe logico che questi peccati siano continuati ad aumentare per più di mezzo secolo, che il mondo si sia rifiutato ostinatamente e fino alla fine di prestare ascolto a quanto gli fu detto a Fatima, e che il castigo non arrivi. Sarebbe come se Ninive non avesse fatto penitenza e, nonostante tutto, le minacce del profeta non si fossero realizzate. Per di più, la stessa consacrazione richiesta dalla Madonna non avrebbe l’effetto di allontanare il castigo se il genere umano dovesse restare sempre più attaccato alla empietà e al peccato. Infatti, fintanto che le cose staranno così, la consacrazione avrà qualcosa di incompleto. Insomma, siccome non si è operato nel mondo l’enorme trasformazione spirituale richiesta alla Cova da Iria, stiamo sempre più avanzando verso l’abisso. E, nella misura in cui avanziamo, tale trasformazione sta diventando sempre più improbabile. Applaudiamo l’atto di Papa Francesco e ci sommiamo toto corde a esso se seguirà i requisiti posti dalla Madonna a Fatima. Tuttavia, finché a questo atto non seguirà una vera e propria crociata spirituale contro l’immoralità dilagante – aborto, omosessualità, LGBT, mode indecenti, pornografia, gender e via dicendo – la semplice consacrazione della Russia – per quanto gradita alla Divina Provvidenza – non allontanerà il castigo. Mi sia permesso di sollevare un’altra perplessità, e non di piccolo peso. A Fatima la Madonna indicò, come l’elemento allora più dinamico del processo rivoluzionario che portava l’umanità verso l’abisso, gli “errori della Russia”, ossia il comunismo, che proprio nell’Unione Sovietica trovò la sua sede e fuoco di espansione. Non ci sarà una vera conversione finché questa ideologia non sarà rigettata in ogni sua manifestazione. Ora, proprio in questo campo il pontificato di Papa Francesco si è contraddistinto per la sua prossimità all’estrema sinistra: dalla vicinanza alla dittatura cubana, al sostegno ai “movimenti popolari” latinoamericani di matrice marxista, senza dimenticare i contatti col patriarca Kiryll, che della dittatura sovietica fu fedele servitore e propagandista. Anche qui, salvo miglior giudizio, ci sembra che, finché all’atto di venerdì a San Pietro non seguirà una vera e propria crociata spirituale contro il comunismo e i suoi epigoni, la sola consacrazione della Russia non fungerà da toccasana per risparmiare una catastrofe alla civiltà contemporanea. Fonte: TFP - Tradizione Famiglia Proprietà -