1Autore del sito, un cammino sotto lo sguardo di Maria

Chi sono

Dai Pensieri e Massime di Plinio Corrêa de Oliveira

I giorni del dominio dell’empietà sono contati

Infine il mio Cuore Immacolato trionferà

La Chiesa è, nei piani di Dio, il centro della Storia. È la Sposa Mistica di Cristo, che Egli ama con un amore unico e perfetto, e alla quale volle sottomettere ogni creatura.

È chiaro che lo Sposo non abbandona mai la Sposa, e che è sommamente sollecito della sua gloria. Quindi, nella misura in cui il suo elemento umano si mantiene fedele a Nostro Signore Gesù Cristo, la Chiesa non ha nulla da temere. Persino le maggiori persecuzioni serviranno alla sua gloria. E le più insigni onorificenze e i momenti di maggiore prosperità non affievoliranno nel popolo fedele il senso del dovere e l’amore alla Croce. Questo sul piano spirituale. D’altro canto, sul piano temporale, se gli uomini apriranno la loro anima all’influenza della Chiesa, gli sarà schiusa la via a tutte le prosperità e grandezze. Se invece defezioneranno, si esporranno a tutte le catastrofi ed abominazioni. Per un popolo che arriva ad appartenere al grembo della Chiesa, vi è un solo ordine normale, cioè la civiltà cristiana. E questa civiltà cristiana, superiore a tutte le altre, ha come principio vitale la religione cattolica.


La crisi universale. La società umana presentava, nella prima parte di questo secolo [il secolo XX], cioè fino al 1914, un aspetto brillante. Il progresso era indiscutibile in tutti i campi. La vita economica aveva conseguito una prosperità senza precedenti. La vita sociale era facile e attraente. L’umanità sembrava avanzare verso l’età dell’oro. Alcuni gravi sintomi stonavano rispetto ai colori vivaci di questo quadro. Vi erano per certo miserie materiali e morali. Ma pochi misuravano in tutta la sua estensione l’importanza di questi fatti. La grande maggioranza sperava che la scienza e il progresso avrebbero risolto tutti i problemi…


La prima guerra mondiale venne a opporre una terribile smentita a queste prospettive. In tutti i sensi, le difficoltà si aggravarono incessantemente fino al 1939. Sopravvenne la seconda guerra mondiale, e con questo giungiamo alla condizione presente, nella quale si può dire che non vi è sulla terra una sola nazione che non sia alle prese, in quasi tutti i campi, con gravissime crisi. In altri termini, se analizziamo la vita interna di ogni nazione notiamo in essa uno stato di agitazione, di disordine, di sfrenatezza di appetiti e di ambizioni, di sovvertimento di valori, che se non è già aperta anarchia, comunque avanza in quella direzione. Nessuno statista contemporaneo ha saputo ancora presentare la soluzione che arresti questo processo morboso di portata universale.


L’elemento essenziale dei messaggi dell’Angelo del Portogallo e della Madonna a Fatima consiste nell’aprire gli occhi degli uomini sulla gravità di questi fatti, nell’insegnarne loro la spiegazione alla luce dei piani della Provvidenza Divina, e nell’indicare i mezzi necessari per evitare la catastrofe. La Madonna c’insegna la storia stessa della nostra epoca, e ancor più il suo futuro.


L’Impero Romano d’Occidente si chiuse con una catastrofe illuminata e analizzata dal genio di un grande Dottore, sant’Agostino [Aurelio (354-430)]. Il tramonto del Medioevo fu previsto da un grande profeta, san Vincenzo Ferrer [1350-1419]. La Rivoluzione francese [1789], che segna la fine dell’Età Moderna, fu prevista da un altro grande profeta e nello stesso tempo un grande Dottore, san Luigi Maria Grignion da Montfort [1673-1716]. Ora, l’Età Contemporanea, che sembra sul punto di chiudersi con una nuova crisi, ha un privilegio maggiore. A parlare agli uomini è venuta la Madonna. Sant’Agostino ha potuto solamente spiegare per la posterità le cause della tragedia di cui era testimone. San Vincenzo Ferrer e san Luigi Grignion da Montfort cercarono invano di allontanare la bufera: gli uomini non vollero ascoltarli. La Madonna nello stesso tempo spiega i motivi della crisi e indica il suo rimedio, profetizzando la catastrofe nel caso gli uomini non l’ascoltino. Dunque, da qualsiasi punto di vista, per la natura del contenuto come per la dignità di chi le fa, le rivelazioni di Fatima sopravanzano tutto quanto la Provvidenza ha detto agli uomini nell’imminenza delle grandi burrasche della Storia.


Non vi è una sola apparizione nella quale non s’insista su un fatto: i peccati dell’umanità sono diventati di un peso insopportabile sulla bilancia della giustizia divina. Questa la causa recondita di tutte le miserie e di tutti i disordini contemporanei. I peccati attirano la giusta collera di Dio. Quindi i castighi più terribili minacciano l’umanità. Perché non sopravvengano, è necessario che gli uomini si convertano. E perché si convertano è necessario che i buoni preghino con ardore per i peccatori e che offrano a Dio ogni sorta di sacrifici espiatori.


Nelle sue apparizioni la Madonna prospettò perfettamente l’alternativa. O ci convertiamo, oppure si abbatterà un tremendo castigo. Ma, infine, nel mondo sarà instaurato il Regno del Cuore Immacolato. In altri termini, in qualsiasi modo, con maggiori o minori sofferenze per gli uomini, il Cuore di Maria trionferà. Il che vuol dire, insomma, che in sintonia con il Messaggio di Fatima, i giorni del dominio dell’empietà sono contati. La definizione del dogma dell’Immacolata Concezione non ha segnato altro che l’inizio di una serie di eventi destinata a condurci al Regno di Maria.

Riflettiamo su una meditazione di fondamentale importanza di Padre Nicholas Gruner

Le Verità Cruciali per Salvare la Vostra Anima

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