Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

7Una corretta comprensione del battesimo

Apologetica cattolica #65

Che tu possa avere una Pasqua benedetta!

La Pasqua è da sempre il momento in cui la Santa Madre Chiesa pone un accento particolare sul Sacramento del Battesimo. Nell’antichità i catecumeni venivano battezzati durante la veglia pasquale. La Messa del Sabato Santo è piena di potenti immagini per il battesimo, dall’accensione del cero pasquale, alle varie lezioni dell’Antico Testamento, alla benedizione dell’acqua santa presso il fonte battesimale. In questo tempo pasquale è dunque quanto mai opportuno rinfrescare la nostra conoscenza del catechismo fondamentale sul Battesimo.

Il battesimo è esplicitamente menzionato nella Scrittura

Il battesimo è il mezzo attraverso il quale siamo resi figli di Dio e viene rimosso il peccato originale dalla nostra anima. Sebbene tutti i Sacramenti siano stati istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo, il Battesimo stesso è menzionato esplicitamente più volte nella Sacra Scrittura: Giovanni 3:3-5, Matteo 28:19 e Atti 2:38-39 sono solo tre esempi.

Materia propria e forma del battesimo

Nostro Signore Gesù Cristo disse ai Suoi discepoli la formula esatta che deve essere usata per un battesimo valido quando disse:

“Ogni potere mi è stato dato in cielo e in terra. Andando dunque, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato: ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo” (Matteo 8:18-20).

È di vitale importanza che ogni persona battezzata sia battezzata nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Essere battezzati solo nel nome di Gesù non costituisce un autentico battesimo perché non segue la formula stabilita da Gesù stesso. Tutti i Sacramenti devono avere due parti proprie: forma e materia. Questi sono definiti solennemente dalla Santa Madre Chiesa e nessun prelato o sacerdote può modificarli di propria autorità. [1]

Nel Battesimo, ad esempio, dobbiamo essere battezzati con l’acqua. In secondo luogo, il battesimo deve avere la forma propria, nel senso che l’acqua deve essere versata sulla testa della persona per tre volte mentre il sacerdote dice le parole: ” Ego te baptízo in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti “. [2]

Cristo ha istituito il sacramento del Battesimo

Tutti e sette i Sacramenti sono stati istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo. Mentre alcuni potrebbero erroneamente pensare che San Giovanni Battista abbia istituito il Sacramento del Battesimo o che gli Apostoli abbiano istituito il Sacramento dell’Estrema Unzione, il chiaro insegnamento della Chiesa è che solo il Signore Gesù Cristo ha istituito tutti i Sacramenti, come afferma il Catechismo dei Santi Concilio di Trento :

“Poiché la giustificazione umana viene da Dio, e poiché i Sacramenti sono i meravigliosi strumenti della giustificazione, è evidente che un solo e medesimo Dio, in Cristo, deve essere riconosciuto come l’autore della giustificazione e dei Sacramenti”. 

San Giovanni Battista predicava un “battesimo di penitenza” che invitava coloro che lo ricevevano al pentimento. Non è stato il sacramento del Battesimo quello che Nostro Signore ha istituito. Era più quello che considereremmo un sacramentale. Per questo gli Apostoli battezzarono coloro che avevano ricevuto il Sacramento donato da San Giovanni Battista con il vero Sacramento del Battesimo.

San Girolamo scrive: “Coloro che erano battezzati con il battesimo di Giovanni avevano bisogno di essere battezzati con il battesimo di nostro Signore”. Allo stesso modo, dice sant’Agostino: “I nostri sacramenti sono segni della grazia presente, mentre i sacramenti dell’antica legge erano segni della grazia futura”. In Atti 19:1-5, San Paolo battezza diverse persone che erano state precedentemente battezzate in pentimento da Giovanni. Perché? Furono battezzati non solo perché non conoscevano lo Spirito Santo ma anche perché non avevano ricevuto il battesimo di Cristo.

Come funziona il battesimo?

Nella Teologia Sacramentale, la Chiesa insegna che i Sacramenti operano ex opere operato (dal latino: “dall’opera compiuta”), come definito dal Concilio di Trento. Il Concilio di Trento ha definito dogmaticamente che la grazia è sempre conferita da un Sacramento, «in virtù del rito compiuto e non come mero segno che la grazia è già stata data, o che il sacramento stimola la fede del ricevente e così occasione per ottenere della grazia, o che ciò che determina la grazia è la virtù o del ministro o del destinatario di un sacramento”. 

Pertanto, purché non vi siano ostacoli (ad esempio, uso improprio di argomenti, parole sbagliate dette, ministro non con la giusta intenzione), ogni Battesimo debitamente amministrato conferisce la grazia voluta dal Sacramento. [3] La ricezione del Battesimo non dipende dalla santità, o dalla fede, del singolo sacerdote che lo conferisce, poiché in definitiva è Cristo che agisce attraverso tutti i Sacramenti nel conferire la grazia. 

Quali sono gli effetti del battesimo?

Il battesimo, innanzitutto, cancella ogni peccato dalla nostra anima. Questo è il motivo per cui siamo battezzati: vogliamo che il peccato di Adamo (il peccato originale) sia mondato. Ogni persona umana, eccetto la Beata Vergine Maria, è stata concepita con il peccato originale. [4]

Mediante il Battesimo viene mondato il peccato originale, e allo stesso tempo, se siamo battezzati dopo aver commesso noi stessi dei peccati (peccato attuale) vengono mondati anche quei peccati, con ogni punizione eterna e temporale ad essi dovuta. Se dovessimo morire subito dopo il Battesimo, la nostra anima andrebbe dritta in Paradiso.

La maggior parte dei protestanti vede il battesimo come la copertura dei nostri peccati. Questo non è corretto. Il battesimo lava completamente l’anima. Riceviamo la grazia santificante, che ci eleva a un livello soprannaturale; Il Battesimo rigenera e salva la persona. A questo riguardo viene lasciato nell’anima un segno indelebile che lo inizia alla vita della Chiesa e gli permette di ricevere gli altri Sacramenti. Anche se un battezzato va all’inferno, questo segno rimarrà per tutta l’eternità nell’anima.

Attraverso il Battesimo diventiamo partecipi della Natura Divina della Santissima Trinità. Diventiamo figli di Dio e tabernacoli del Santissimo. Diventiamo templi dello Spirito Santo. Nel Battesimo nasciamo di nuovo, come scrive San Pietro della filiazione divina nel Battesimo come “… Nascere di nuovo non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la parola di Dio che vive e rimane per sempre” (1 Pietro 1:23). . Nel Battesimo siamo sepolti in Cristo per risorgere con Lui (cfr Rm 6,3-4). 

Afferma il Catechismo del Concilio di Trento : «… bisognerebbe insegnare che in virtù di questo Sacramento non solo siamo liberati da quello che giustamente è ritenuto il più grande di tutti i mali, ma [siamo] anche arricchiti di beni e di benedizioni inestimabili. Le nostre anime sono ricolmate della grazia divina, per la quale siamo resi giusti e figli di Dio e fatti eredi della salvezza eterna”.

PARTE II – DI PROSSIMA PARTE

Nel seguito di questo articolo esamineremo, tra gli altri argomenti, il Battesimo dei neonati e il Battesimo non cattolico.

(Leggi la Parte 2: Una corretta comprensione del Battesimo )

[1] Se nell’amministrazione di un sacramento si usa materia o forma impropria, la Chiesa insegna che questo sacramento è “non valido”. Questo è un termine teologico preciso che significa che il sacramento non è mai avvenuto. Alcuni anni fa, ad esempio, c’era un sacerdote in Australia che battezzava con una formula errata. Il 29 febbraio 2008, la Congregazione per la Dottrina della Fede, sotto Papa Benedetto XVI, ha stabilito che questi battesimi non erano validi e tutte quelle persone infatti non erano state battezzate. Pertanto, hanno dovuto ripetere il rito battesimale per essere battezzati correttamente e veramente.

[2] Nel rito romano queste parole venivano normalmente pronunciate in latino. In seguito alla promulgazione del nuovo rito divenne comune l’uso del volgare. La Chiesa accetta questa come una forma valida e propria.

[3] Il Concilio di Trento insegna: «Se qualcuno dice che i sacramenti della nuova legge non contengono la grazia che significano; ovvero, che non conferiscano quella grazia a coloro che non vi pongono ostacolo; come se fossero semplicemente segni esteriori della grazia o della giustizia ricevuta mediante la fede, e certi segni della professione cristiana, per cui tra gli uomini si distinguono i credenti dai non credenti; sia anatema”. (Sessione VII. Sui sacramenti in generale. Canone 6.)

[4] Si noti che anche Nostro Signore è stato concepito senza peccato originale, ma è una Persona divina, non una persona umana. E San Giovanni Battista è nato senza peccato originale, ma è stato concepito con il peccato originale. Fu purificato dal peccato originale quando saltò nel grembo di sua madre, miracolo che ricordiamo come parte della Visitazione di Maria ad Elisabetta.
“Allora si compì la parola profetica dell’angelo secondo cui il bambino sarebbe stato riempito di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre. Ora, poiché la presenza di qualsiasi peccato è incompatibile con la dimora dello Spirito Santo nell’anima, ne consegue che in questo momento Giovanni fu mondato dalla macchia del peccato originale. – Enciclopedia Cattolica

Il Centro di Fatima

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