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7L’ “Hermetic Order of the Golden Dawn”, Massoneria e Massoni… (7a parte)

FONTE IMMAGINE: Nick Farrell (https://www.nickfarrell.it/)

3.8. Nick Farrell, massone, tra varie Golden Dawn

Nel suo website, Nick Farrell scrive che è nato a Banbury (UK) nel 1965. Si trasferisce con i suoi genitori in Nuova Zelanda, dove entrerà a far parte dei “Builders of Adytum” (B.O.T.A.), una derivazione della Golden Dawn, fondata nel 1922 da Paul Foster Case, già membro della Golden Dawn (qui: https://en.wikipedia.org/wiki/Builders_of_the_Adytum). Farrell entra poi in contatto con membri del Tempio “Whare Ra”, ramo neozelandese della “Stella Matutina” di Felkin, che è un’altra scissione dell’originaria Golden Dawn inglese. Nel 1997 Farrell si trasferisce negli USA e diviene membro di un altro gruppo Golden Dawn, l’ “Hermetic Order of the Golden Dawn” fondato dai coniugi Chic Cicero e Sandra Tabatha Cicero.  Poi Farrell si trasferisce a Sofia, in Bulgaria, e nel 2008 a Roma dove  fonda il “Magical Order of Aurora Aurea” nel solco della tradizione Golden Dawn (qui: https://www.nickfarrell.it/sample-page/).

Nel suo libro “King over the Water. Samuel Mathers and the Golden Dawn” (Kerubim Press, Dublin 2012), Nick Farrell dice qualcosa in più rispetto alla sua breve biografia on-line. Infatti egli dichiara di essere stato massone per molti anni e poi di essersi dimesso quando ha lasciato la Gran Bretagna (cf. p. 22). Non rivela il nome della Loggia in cui è stato iniziato, e nemmeno a quale Gran Loggia è appartenuto o appartiene tuttora anche come massone “in sonno”…  Ipotizzo che sia (stato) membro della UGLE.

Farrell scrive che dopo la Nuova Zelanda, dove è stato iniziato a due gruppi-derivazioni Golden Dawn, è tornato in Gran Bretagna dove per molti anni ha seguito la «Dion Fortune’s INNER LIGHT tradition» [anche Dion Fortune (1890-1946) appartiene alla tradizione Golden Dawn], poi si è unito al «Chic Cicero’s HERMETIC ORDER OF THE GOLDEN DAWN» aiutandolo a stabilirsi in Gran Bretagna. Nel 2009 Nick Farrell fonda il “Magical Order of Aurora Aurea”, che segue il sistema della Golden Dawn e ha la sede a Roma (cf. p. 361).

Questo libro di Farrell è stato ben recensito da alcuni membri di quella che Farrell chiama “The Golden Dawn Community”, ossia la “Comunità” di Ordini che si ispirano all’originaria Golden Dawn inglese: Pat Zalewski, Samuel Scarborough, Darcy Küntz.

Farrell loda la Golden Dawn come la roccia dell’occultismo moderno: «The Order of the Golden is the bedrock tradition for modern occultism. There are very few modern orders that do not lean on the Order in some way» (Farrell, King over the Water, op. cit., p. 344).

Farrell fa capire che a prescindere da chi sia il genio inventore della Golden Dawn, a prescindere dalle persone che la portano avanti, la tradizione della Golden Dawn è viva, prosegue, ha il suo proprio genio (cf. p. 351): «It is a tradition that is alive and has its own genius» (p. 351).

3.8.1. Demitizzazione ?

Nel suddetto libro “King over the Water”, Farrell vuole demitizzare alcuni punti della storia della Golden Dawn. Ad esempio egli sostiene che “Hermetic Order of the Golden Dawn” non è mai stato il nome della Golden Dawn, bensì sarebbe un’invenzione di Israel Regardie… Tuttavia Farrell ammette che la denominazione “Hermetic Order” appare nell’intestazione di alcune lettere e in alcuni materiali di istruzione della Golden Dawn: «the Golden Dawn was never called Hermetic Order of the Golden Dawn (HOGD). That name was invented by Regardie for his book.  The First Order was called the Golden Dawn in the Outer (GDO), although on some letterheads it was called the Esoteric Order of the Golden Dawn.  Hermetic Order does appear on some letter heads and course material but it was never the Order’s name» (p. 17).

Ritengo che, in ogni caso, il titolo “Hermetic Order” esprima molto bene la sostanza della Golden Dawn. Proprio Farrell riporta nel suo libro la lettera in cui Edmund Berridge chiede a Mathers di passare al 2° Ordine (Rosa Rossa e Croce d’Oro) della Golden Dawn, chiamandola «the Golden Dawn Hermetic Society» (p. 55).

Dunque Mathers, uno dei capi e fondatori dell’originaria Golden Dawn, e Berridge, uno dei primi membri, concordano nella denominazione “the Golden Dawn Hermetic Society”.

Farrell precisa che le cerimonie della Golden Dawn, quando i membri erano numerosi, venivano fatte presso «the Mark Masons Hall in London» che era la sede di vari alti gradi o gradi collaterali massonici («the Masonic “Additional Degrees”»: cf. p. 53). Secondo Farrell, i membri della Golden Dawn, poiché includevano anche donne, entravano a “Mark Masons’ Hall” da una porta laterale («entered by a side door»: p. 53). Inoltre – secondo Farrell –, alla Golden Dawn, in quanto comprendente donne, non sarebbe mai stato permesso di usare le stanze adibite a Logge maschili per gli Ordini massonici di Mark Masons’ Hall (cf. p. 53).

Mi permetto di osservare che di per sé, dal punto di vista giuridico-massonico, la Golden Dawn non era una forma di Massoneria mista, come invece l’Ordine Massonico Misto Internazionale “Le Droit Humain” o “Co-Masonry”, presente anche in Inghilterra. Se lo fosse stata, la Golden Dawn non avrebbe mai potuto operare ritualmente in “Mark Masons’ Hall”, che invece è sede di Massoneria maschile e di Ordini Massonici maschili.  In ogni caso, resta il fatto che (a prescindere se in locali adibiti per le Cerimonie di Logge o Ordini maschili “Side Degrees” della UGLE) “Mark Masons’ Hall” ha ospitato varie Cerimonie Iniziatiche della Golden Dawn. Pertanto l’appoggio che la Massoneria inglese del Marchio (“Mark Masonry”, “Mark Masons’ Hall”) ha dato alla Golden Dawn delle origini è una verità storica che non dev’essere taciuta o sminuita.

3.8.2. Ancora la testimonianza di Maud Gonne

Nella prima puntata di questo saggio, ho già trattato del rapporto tra la Golden Dawn e “Mark Masons’ Hall”,  citando anche l’esperienza di Maud Gonne (attrice e patriota irlandese, membro della Golden Dawn), contenuta nel libro dello studioso massone Ellic Howe (qui: https://www.ilregnodimaria.it/1l-hermetic-order-of-the-golden-dawn-massoneria-e-massoni-1a-parte/).

Ritengo utile ritornare sulla testimonianza della scrittrice irlandese. Questa volta attingo direttamente all’autobiografia di Maud Gonne MacBride, “A Servant of the Queen. Reminiscences”, Victor Gollancz Ltd, London 1938.  L’autrice afferma di essere uscita dalla Golden Dawn a causa del legame di questa con la Massoneria («its connection with Freemasonry»: p. 331).  Maud Gonne scrive che le cerimonie della Golden Dawn si tenevano nel salotto di casa di qualche membro, ma in un’occasione fu convocata in una cerimonia iniziatica della Golden Dawn a “Mark Masons’ Hall”: «Usually the G.D. held their ceremonies in the drawing-room of some member of the Order, but on one occasion I was summoned to an initiation ceremony of the order in the Mark Masons’ Hall in Euston Road.  It set me thinking. If they met in a Free-Mason Hall, perhaps the G.D. was an esoteric side of Masonry» (pp. 258-259).

Anche altre iniziazioni alla Golden Dawn si sono svolte a “Mark Masons’ Hall” (qui: https://www.ilregnodimaria.it/1l-hermetic-order-of-the-golden-dawn-massoneria-e-massoni-1a-parte/).  

Secondo Maud Gonne la Golden Dawn era, forse, il lato esoterico della Massoneria: «perhaps the G.D. was an esoteric side of Masonry» (Gonne, A Servant of the Queen, op. cit., p. 259).

Maud Gonne racconta di averne parlato a «Willie» (William Butler Yeats), suo “confratello” nella Golden Dawn, ma questi le disse che la Golden Dawn non aveva a che fare con la Massoneria, e che forse era collegata ai Rosacrociani, ma certamente non con la Massoneria (cf. 259). Maud Gonne non era convinta di quanto le diceva “Willie” Yeats, perché ella aveva visto che MacGregor Mathers usava emblemi propri di “Mark Masons’ Hall”: «I was not convinced, for I noticed that MacGregor Mathers made use of various emblems which evidently belonged to the Hall» (p. 259).

Maud Gonne decide di fare una prova per risolvere la questione Golden Dawn & Massoneria. Ella conosceva il massone Claude Lane, lo avvicinò in una biblioteca e gli si rivolse con alcune pass-words apprese nella Golden Dawn. Cane rispose alle pass-words, rimase stupito e disse a Maud che quelle erano usate negli alti gradi della Massoneria. Proprio quella notte, Maud Gonne scrisse le sue dimissioni dalla Golden Dawn perché la vedeva al servizio della Massoneria e lei, irlandese, non voleva avere nulla a che fare con la Massoneria perché questa era a servizio dell’Impero Britannico: «I resolved to put the matter to the test. I had always kept up friendly relations with the Lanes.  Claude Lane, I knew, was a Mason of high standing. One day, when I was alone with him in the library of St. Wolstons, I suddenly gave the pass-word. I had learned at one of the ceremonies of the G.D.  He gave the correct reply and, looking at me with great astonishment, said: “Is it possible you are a mason?”. I did not answer. He gave another pass-word and I gave the correct reply.  “Answer me. Where did you learn that?”  I told him: “In an occult society in London”.  He said: “I know there are no ladies with the masons in Ireland.”  He told me these pass-words belonged to the higher grades of Free Masonry.  That night I wrote resigning my membership of the G.D.  Free Masonry as we Irish know it is a British institution and has always been used politically to support the British Empire. […]. I would have no connection with it, even to learn its secrets» (p. 259).

Più avanti, Maud Gonne scrive che la Massoneria inglese («English Freemasonry») è un baluardo dell’Impero Britannico ed è un nemico sotterraneo della Chiesa Cattolica («and is a bulwark of the British Empire and a subterranean enemy of the Catholic Church»: p. 345).

3.8.3.  Il Diavolo dei Tarocchi nell’ “Alpha et Omega” (A.O.) di Mathers.

L’ “Alpha et Omega” (A.O.) è il nome che tra il 1903 e il 1913 (forse nel 1906) MacGregor Mathers dà alla branca della Golden Dawn che gli è rimasta fedele. Mathers, co-fondatore della Golden Dawn del 1888, si ribella a William Wynn Westcott che ne è la guida e il principale fondatore. Comunque i rituali dell’Ordine Interno della Golden Dawn sono di Mathers. L’ “Alpha et Omega” di Mathers (morto nel 1918) cessa le attività rituali verso il 1939. A differenza dell’originale Golden Dawn (di Westcott-Mathers-Woodman) e della “Stella Matutina” (di Felkin), i rituali dell’ “Alpha et Omega”sono rimasti segreti fino al 2011. Membri famosi dell’A.O. furono Paul Foster Case e Dion Fortune. Quest’ultima è iniziata all’A.O. nel 1919 e nel 1922 ne rivela alcuni insegnamenti segreti nel suo libro “Esoteric Philosophy of Love and Marriage”. Espulsa dalla A.O., Dion Fortune entra nella “Stella Matutina” e fonda un proprio gruppo, “The Society of Inner Light”  (qui: https://en.wikipedia.org/wiki/Alpha_et_Omega), del quale ha fatto parte anche George Francis King (1934-1994), più noto sotto il nome di Francis X. King, occultista e scrittore britannico (qui: https://en.wikipedia.org/wiki/Francis_X._King).

Torniamo a Nick Farrell. Nel 2011, nel libro “Mather’s Last Secret revised being The Rituals and Teachings of the Alpha et Omega” (Edited by Darcy Küntz, Rosicrucian Order of the Golden Dawn, 2011), Nick Farrell pubblica i rituali dell’“Alpha et Omega” di Mathers, la cui denominazione per esteso, raramente usata, era “Rosicrucian Order of Alpha et Omega”.  Farrell – che sembra voler insistere nello staccare la Golden Dawn dai propri fondatori o rifondatori – ribadisce che il genio che era dietro la fondazione della Golden Dawn non fu né Westcott né Mathers, ma la tradizione stessa («but rather the tradition itself»: p. 15), cioè la tradizione magica…

Anche nel “Ritual of the Portal 5°=6°” (pp. 212-234) riguardante il «Second Order» della Golden Dawn di Mathers (“Alpha et Omega”), il Diavolo dei Tarocchi, o dio Pan, o Caprone di Mendes, rappresenta la forza della natura, il potere sessuale («the brutal forces of nature», «the natural powers of sexual generation»: p. 223). Nel rituale del grado 5°=6° dell’ “Alpha et Omega”, il Diavolo dei Tarocchi è rivalutato in modo positivo (cf. p. 223): «He is the eternal renewer of all the changing forces of creation in conformity with the laws of the All Powerful One, Blessed be He, which controlling laws are typified by the Pentagram of Light surmounting the whole» (p. 224).

Poco oltre il rituale afferma: «The 26th Path of the Sepher Yetzirah, to which the Tarot Key of the Devil is referred, is called the Renovating Intelligence, because, by it, God the Holy One, reneweth all the changing forms which are evolved by the Creation of the World» (p. 224).

3.8.4. Ancora “Hermetic Order”, “Alpha et Omega”, Occultismo…

Nel 1987 Destiny Books (Rochester, Vermont, USA), pubblica il libro “Astral Projection, Ritual Magic, and Alchemy. Golden Dawn Material by S.L. MacGregor Mathers and Others. Additional Material by R. A. Gilbert” a cura («Edited and Introduced by») del suddetto Francis King (vedi paragrafo sopra). L’edizione inglese («U.K. edition»)  del 1987 è stata già pubblicata dalla Aquarian Press (Wellingborough, Northamptonshire). La prima edizione risale al 1971 (Spearman, London). King pubblica materiale di istruzione della Golden Dawn originaria, pre-1900, ossia tutti i “Flying Rolls” non pubblicati da Israel Regardie (cf. p. 11). King definisce i «Flying Rolls» come 36 lezioni o istruzioni collaterali («thirty-six side-lectures») che trattano in profondità di vari aspetti della tradizione magico-alchemica («dealing in depth with various aspects of the magical-alchemical tradition») e che circolavano tra gli Adepti della «pre-1900 Golden Dawn» (cf. p. 43).  Cito solo alcuni punti.

Nel commento («Supplementary Remarks») al “Flying Roll No. V”, William Wynn Westcott (il cui nome magico nella Golden Dawn è: «Non Omnis Moriar», «N.O.M.») afferma che la Cabala ebraica («The Qabalah») insegna che l’uomo con la sua Volontà e Pensiero è più divino degli Angeli perché lui può creare (attraverso la magia), gli Angeli no. L’Angelo è Spirito, esegue ordini ma non può creare; invece l’uomo, sebbene racchiuso nella materia, può creare, è più vicino al Demiurgo Creatore («the Demiurgos, the Creative Deity»: cf. pp. 51-52).

Nel “Flying Roll XV”, N.O.M. (Westcott) afferma che l’Ordine della Rosa Rossa e Croce d’Oro, l’Ordine Interno della Golden Dawn, è una Fraternità di studiosi delle Scienze Ermetiche e dell’Arte Ermetica: «The circle of Members of the Adeptus Grade of the Order R.R. et A.C. is a fraternity of students of the Hermetic Sciences and of the Hermetic Art.  The chain which unites us in the acceptance of the doctrines and wisdom contained in the Rituals of our Order. The same assertion is true of the Order of the G.D., that preliminary course of instruction through which all must have passed. The common ground of brotherhood is the sincere acceptance of the Hermetic ancient philosophy, as expressed in the Ritual, and Pictorial and Symbolic representation which have been tendered to us at each stage of our progress» (p. 125).

Dunque, le suddette parole di Westcott in qualche modo contribuiscono a ridimensionare le affermazioni di Nick Farrell (vedi sopra, paragrafo 3.8.1.) secondo cui la Golden Dawn non si è mai chiamata “Hermetic Order”. Di fatto, la Golden Dawn era (ed è) un Ordine Ermetico secondo il suo principale fondatore, William Wynn Westcott.

Anche uno studioso e massone molto importante, come Robert Gilbert (più volte citato nelle puntate precedenti di questo mio saggio), chiama la Golden Dawn: “Hermetic Order”.

Parliamo ancora dell’“Alpha et Omega”. Francis King dedica una parte del suo libro al cosiddetto “Occultismo Cristiano” («Part Eight. Christian Occultism») e riporta alcune istruzioni («papers») del “Cromlech Temple”, un ordine collaterale («side order») dell’ “Alpha et Omega” di MacGregor Mathers. Il “Cromlech Temple” era composto in gran parte («largely») da ecclesiastici anglicani («Anglican clergymen») che coniugavano Fede cristiana e Occultismo. Un membro prominente del “Cromlech Temple” era un Decano («a Dean») di Chester, che era anche membro della “Stella Matutina”. King ammette che nonostante le pretese di ortodossia anglo-cattolica, la dottrina del “Cromlech Temple” era essenzialmente gnostica («essentially Gnostic»), come lo dimostra, ad esempio, il sostenere la reincarnazione (cf. p. 195).

Padre Paolo M. Siano

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