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5I due aspetti della morte: sordida e ripugnante v. August ed epica

I due aspetti della morte: sordida e ripugnante v. August ed epica
I due aspetti della morte: sordida e ripugnante v. August ed epica

La morte ha due aspetti. Il primo è la sua componente biologica. Assistiamo alla decomposizione di una massa chimica instabile che non riesce più a mantenersi. Un’effusione di fluidi corporei e un deplorevole e incontenibile decadimento organico distruggono ogni compostezza e decoro. Dopo aver passato una vita a espellere sottoprodotti ripugnanti, il corpo umano – ideale di bellezza fisica per tutti gli artisti – finisce per trasformarsi in qualcosa di ripugnante.

Per tutta la vita lottiamo per evitare che il corpo diventi ripugnante. Utilizziamo bagni, profumi, unguenti, medicinali, prodotti per l’igiene e medicine per dare l’apparenza di stabilità e permanenza. Fatichiamo a dare l’impressione di una vita perenne e incorruttibile.

La vita dopo la morte

La morte arriva e mette a nudo la realtà più nascosta, profonda e caratteristica del nostro corpo. Iniziamo a decadere molto prima che la vita si estingua completamente. Tutte queste caratteristiche della morte ci fanno vedere il corpo come sordido e repellente.

Ma la morte ha un altro aspetto per cui questo evento eminentemente umano diventa il fatto più notevole e perfino più augusto della nostra vita. La morte ci tira fuori dalla volgarità quotidiana. Usciamo dalla rete di inezie che di solito costituiscono il tessuto della nostra vita ordinaria. La morte ci mette brutalmente di fronte allo straordinario mistero della nostra eternità, mostrandoci che la vita di ogni persona è una storia epica, frustrata o compiuta.

Abbracciare Cristo e la Croce

La morte supera così il suo aspetto sordido e ripugnante. Anzi, il suo squallore contribuisce a ingrandirlo con la sua tragica magnificenza. Ecco perché la morte ha ispirato i capolavori più sublimi, dalla tragedia greca alla Terza Sinfonia di Beethoven. Chi non riesce a cogliere che l’eroismo, che più di tutti può nobilitare e nobilitare l’uomo, ha strette affinità con la morte?

Per questo l’umanità ha sempre circondato la morte con solennità cupe e fasti pieni di gravità. Dobbiamo questo omaggio a noi stessi e alla morte. La Chiesa ci ha particolarmente rivelato il senso più profondo della vita e della morte. Le sue cerimonie funebri rappresentano il giusto e opportuno splendore che onora la sofferenza delle anime. Ella ci offre così preziosi insegnamenti per la meditazione dei fedeli.

L’articolo precedente è stato originariamente pubblicato su Legionário il 10 gennaio 1943. È stato tradotto e adattato per la pubblicazione senza la revisione dell’autore. -Ed.

Credito fotografico: © Bill Chizek – stock.adobe.com

Plinio Corrêa de Oliveira 15 dicembre 2021

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