Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

4Giuseppe Cambareri (1901-1972), rosacroce, massone, spia e mago, tra Gnosi, Fascismo, Alleati, Europeismo, utopia… (4a parte)

FONTE IMMAGINE: Picclick.it (https://picclick.it)

Nelle puntate precedenti ho illustrato la vita di Giuseppe Cambareri (qui: https://www.ilregnodimaria.it/1giuseppe-cambareri-1901-1972-rosacroce-massone-spia-e-mago-tra-gnosi-fascismo-alleati-europeismo-utopia-1a-parte/  https://www.ilregnodimaria.it/2giuseppe-cambareri-1901-1972-rosacroce-massone-spia-e-mago-tra-gnosi-fascismo-alleati-europeismo-utopia-2a-parte/) e il suo libro “L’Unità del Mondo” pubblicato nel 1944, quando la guerra era ancora in corso, e ormai Cambareri era apertamente a fianco degli Alleati, come agente del SIM (servizio segreto militare italiano) e dell’OSS (servizio segreto americano, antenato della CIA). Inoltre ho anche riscontrato convergenze tra i contenuti di quel libro e la Cultura Gnostica e Massonica (https://www.ilregnodimaria.it/3giuseppe-cambareri-1901-1972-rosacroce-massone-spia-e-mago-tra-gnosi-fascismo-alleati-europeismo-utopia-3a-parte/).

In questa ultima puntata esamino un altro libro di Cambareri evidenziando poi la presenza di alcuni suoi contenuti nell’Esoterismo o Gnosi della Massoneria, in particolare quella di Rito Scozzese Antico e Accettato.

8. “La Suprema Legge” di Ergos (Mithras, Roma 1951c.)

Verso il 1951, l’editore Mithras di Roma pubblica il libro “La Suprema Legge”, un testo esoterico il cui autore è “Ergos”, ossia la presunta entità-guida di Giuseppe Cambareri e/o Iole Fabbri… In realtà l’autore dev’essere Cambareri e/o la sua compagna-medium (Iole).

A pag. 4 leggiamo: «Di questo volume sono state tirate 10 copie contrassegnate con lettere dell’alfabeto, dalla A alla L, fuori commercio e 40 copie numerate dall’1 al 40 su carta pergamenata».

A pag. 11, il testo reca alcuni versi intitolati “Trasfigurazione” firmati “Ergos” e datati «Grauna, Paraty, Brasile, 29 settembre 1951».

È alla luce di questo libro, “La Suprema Legge”, che si comprende meglio, la dimensione esoterica del precedente libro “L’Unità del Mondo” (Mithras, Roma 1944).

Vediamo alcune teorie illustrate da Ergos, che possiamo definire gnosticheesoteriche.

  • Unione degli Opposti

Non esiste il nulla, non esiste il tutto… il nulla si trasforma nel tutto, il tutto è «materiato di nulla»… Non esiste la materia, esiste soltanto «la Mente Creatrice Suprema, lo Spirito Infinito, l’Essente, l’Ente, Dio» (cf. p. 15). Esiste solo l’infinito, il finito non esiste (cf. p. 16)… Il Padre fece sorgere due Forze, «Luce e Mickael»… La Luce aveva il governo delle sfere angeliche, Mikael era capo degli Arcangeli («Gabriel, Raffael, Anael, Azaziel, Azachiel, Uriel») e coadiuvava l’opera di «Luce» (cf. p. 17).

L’Assoluto, «somma dei misteri divini» (p. 31), è «la Grande Legge, la Suprema Legge da cui tutto parte e nella quale tutto è racchiuso» (p. 32), il «Divino Motore Immobile non ha pensiero» (p. 32), è «la Forza Assoluta» (p. 32)… La Luce e l’Ombra, Luce e Tenebre, sono necessarie l’una all’altra, sono «le due forze primordiali della creazione» (cf. p. 35)… Queste due forze opposte generano «moto», «vibrazione», movimento (cf. p. 35)… Luce e Tenebre sono «le fonti del visibile e dell’invisibile» (p. 35), partono «dal Seno Increato» (p. 35) e «formano l’Assoluto Creato» (cf. p. 36) L’uomo è in un «eterno peregrinare attraverso le sfere della realtà» (p. 39)

Ancora a proposito di Opposti: dall’«Unità Assoluta», «Eterno Mascolino», emana «l’Eterno Femminino»… Dall’Assoluto partono due forze: quella positiva-mascolina e quella negativa-femminina (cf. p. 39).

Ecco la «Trinità rivelata» spiegata da Ergos: «la Luce-positivo è il Padre», «l’Ombra-negativo è la Madre», «il Figlio, Spirito-sostanza, cioè Luce ed Ombra, o Vita che esprime ambedue» (cf. p. 54).

La «suprema legge» dell’Assoluto nell’universo «distrugge per creare e crea per distruggere» (cf. p. 193).

8.2 Luce-Lucifero vuole cadere nella Materia… Redenzione finale

Ma la Luce brama gettarsi nell’abisso delle tenebre, vi si getta e lì si sente centro luminoso, è smisurato nel suo orgoglio… Ma poi sente la nostalgia dell’effusione del Padre, ma non riesce a ritornarvi (cf. pp. 18-19).  La Luce vuole essere simile a Dio, si ribella… La materia diviene carcere e luogo di catarsi per le “scintille” di luce colpevoli (cf. pp. 20-21).

Nella «materia» comincia la «catarsi» di quelle «scintille divine» ribelli che un giorno sarebbero tornate splendenti «di felicità immortale nel grembo del Creatore» (cf. p. 22). Comincia così «la legge del Karma della materia», nascono i mondi, gli universi, i pianeti, le terre, gli uomini (cf. p. 22). «L’Onnipotente Splendore del Padre» dà inizio all’«evoluzione» (cf. p. 23).

  «Lucifero, «il principe della luce», è «relegato nel regno delle tenebre» e diventa così «l’angelo decaduto, il principe dei demoni» (cf. p. 24). Lucifero riceve dal «Volere Supremo» il compito di «tentatore» e così rende «più arduo e doloroso il ritorno al Gran Fuoco Creatore di coloro che lo avevano seguito»… Lucifero così adempie  «il suo compito al servizio del Volere Supremo» (cf. p. 24)… Lucifero non può incarnarsi nella materia per purificarsi come le altre scintille; egli ha sempre dinanzi la sua pena e «anela a Dio» (cf. p. 24)… Ma solo dopo millenni e millenni Lucifero potrà incarnarsi, verrà concepito da una donna, e dopo tantissima sofferenza la sua colpa verrà cancellata. (cf. pp. 24-25)…

Invece Mickael si mantiene fedele a Dio (cf. p. 25).

«Il Paterno Centro Creatore», al posto dell’angelo caduto, per restaurare «la suprema armonia della Legge», emette un’altra scintilla, «il Figlio di Dio» (cf. p. 26)…

8.3. L’Uomo come Lucifero

Ergos/Cambareri è convinto che l’uomo è uno spirito che ha voluto discendere nella materia (e di fatto lo assimila al Lucifero che ha voluto tuffarsi nelle tenebre); il dolore della vita terrena è il mezzo catartico… Avverranno nuove reincarnazioni dello spirito fino alla purificazione totale (cf. pp. 263-274, 283-286). Ergos ribadisce la sua credenza nella reincarnazione: «Dunque reincarnazione? Sì, reincarnazione, perché nessuno è nato una sola volta, né una sola volta è morto!» (p. 286).

Riporto brani della preghiera gnostica finale, suggerita da Ergos: «Dai profondi abissi dove regnano le tenebre, vado in cerca di me stesso, perché solo le sfere luminose della verità potranno appagare la mia segreta aspirazione, e questo sogno dello spirito mi trasporta nei campi infiniti che limitano i supremi confini del sapere. […] Nel fuoco distruttore delle passioni nate dall’oscuro desiderio della carne, sommersi la luce che mi desti in dono, oh Dio! Avevo la verità raggiante, l’essenza pura, e volli l’inganno e l’illusione, e dal regno dello spazio caddi nella prigione del karma universale. Accendesti lo spirito vivente nell’eternità delle divine sfere ed io discesi nelle larvate forme del mondo, effimere chimere di un ciclo spento. […] fa che io risalga gli abissi tenebrosi e che ritrovi l’antica perduta saggezza» (p. 315, corsivo del testo).

8.4 Gnosi, Panteismo: Dio è l’Uomo, l’Uomo è Dio.

Ergos afferma che Dio: «fa parte di te, è in te stesso alito e forza, spirito e materia, pensiero e coscienza, e tu non potrai mai dividerti da Lui perché è connaturato nella tua carne, nella tua mente e nel tuo cuore, perché è la parte ineluttabile di te che sei ineluttabilmente Suo. Non ci sarà morte o colpa che potrà allontanarti da Lui, Immenso Tutto, perché di quel Tutto Eterno, orrido o radioso come riuscirai a comprenderlo attraverso l’amore o il terrore, ti sentirai prigioniero» (p. 28).

Dio è «l’immutevole spirito dal mutevole corpo, perché è l’assoluta realtà. […]. Egli non esiste perché E’» (p. 47). L’uomo è «essere divino» (p. 47).

Secondo Ergos/Cambareri, la vita ha avuto origine allorché «l’angelo superbo, spinto dall’orgoglio» volle suscitare nuove forme e perciò penetrò nel regno delle tenebre (cf. p. 64)…

«Dio», «Assoluto», «Infinito», è «Legge», è «Una Forza di equilibrio» (cf. p. 131)…

Ognuno può ritenere l’anima altrui come la propria perché tutti sono nell’Uno, nel Verbo o Logos eterno, in ognuno c’è «la scintilla divina» (cf. p. 156)… La natura è «la parte umana di Dio» (p. 254)…

8.5 Angeli e Illuminati

Cambareri parla anche de «le guide dell’umanità», chiamati sotto nomi diversi nell’Ermetismo, nella Cabala… Sono 7 Arcangeli (cf. pp. 136-137).

Tra gli «Spiriti Luminosi» (p. 141) governati da Mikael c’è «AZAZIEL» che disciplina «il potere generatore del Fuoco», domina il pianeta Marte, ha come pietra il rubino e «risveglia la conoscenza attraverso il kundalini» (cf. p. 142).

I 7 «Arcangeli» guidati da Mikael guidano l’evoluzione cosmica e sono i «detentori» della sovranità del «Verbo», ossia «Pensiero Cosmico» che è anche espressione del «karma delle divine gerarchie discendenti nelle forme espresse dall’umano» (cf. p. 153)… Tali «Forze Angeliche luminose» discendono «in forme umane ora negative e ora positive» (cf. p. 156) hanno il compito di guidare le creature umane (cf. p. 156)

Ergos parla anche di Rama, Mosé, Krishna, Ermete, Budda e Gesùcome «illuminati», «esseri superiori» discesi «nei corpi fisici» (cf. p. 302)… Più avanti, nel capitolo «Preghiera», Ergos spiega che negli uomini, al di là delle religioni che li contrappongono, abita la stessa entità divina, lo stesso spirito divino: «Sussurra sempre senza mai stancarti : “Dio è in me” e ti sentirai più puro, pronto alla bontà e sentirai impellente il desiderio di pregare. Quando proverai questo bisogno non soffocarlo mai, ma esprimi dentro di te la prima frase che ti sgorga dal cuore, tempio degli effetti. E prega questo Dio, sia che tu lo chiami Cristo o Buddha, Visnù o Rama, Krishna o Mithras, perché ogni nome, rappresentando un gradino di quella scala tanto faticosamente salita dalla umanità, sancisce un’epoca in cui Egli volle mostrare una parte di Sé» (p. 314).

8.6 Inferno catartico e temporaneo: Redenzione per tutti!

In nome dell’Amore di Dio, Ergos nega l’inferno eterno, nega «il concetto di pena eterna, di eterna punizione», di «eterna condanna» (cf. p. 285)…

8.7 La Morte-Trasformazione, origine della Vita

Secondo Ergos/Cambareri, la Morte è trasformazione nel Ciclo Eterno della Vita, la Morte è nella Vita, dalla Morte proviene la Vita, Vita e Morte sono il mistero cosmico, ovvero Dio: «Se l’eternità della vita è il compendio necessario perché l’elemento vitale della sua funzionalità possa servire alla trasfigurazione della scintilla spirituale, l’eternità della vita si compendia nel mistero cosmico della vita e della morte. Ed il mistero cosmico è Dio velocemente immobile che riempie di Sé l’universa esistenza; è l’energia che, legando sole a sole, stella a stella, dimostra come la Sua Suprema Legge formi la tela divina ed invisibile del creato» (p. 287).

Poco oltre, Ergos prosegue: «Ed anche quando l’apparenza statica e stagnante della materia in disgregazione ti dà la certezza della morte, sotto la sua maschera fredda ed inerte fermenta e s’agita un moto creatore inverso a quello che aveva generato la forma, ma che darà a sua volta adito a nuovi aspetti vitali, a nuove forme. Perché la morte non è altro che l’attuarsi di quella catena che si riassume nella forza cosmica, planetaria o atomica, capace con la sua perenne disintegrazione di trasformare e rinnovare le manifestazioni materiali necessarie all’evoluzione dello spirito, in una continua riproduzione che va dal molteplice all’unità, dal caduco al costante, in un ciclo senza arresto di sviluppo nell’attingimento dell’assoluto» (pp. 287-288).

Ergos spiega che tutto è soggetto alla morte, anche la religione (cf. p. 288)!

Il mistero della vita è LA MORTE: «Il principio immateriale si trasfigura nelle funzioni vitali, il mondo della realtà si trasforma nel soggetto essere che nello sviluppo vita compie il suo ciclo nelle forme e nelle espressioni. In questo principio, il mistero cosmico della vita è la morte che è l’aspirazione segreta dello spirito e nella quale riposa la capacità dell’universa creazione di uniformarsi al principio naturale dell’esistenza» (pp. 288-289).

9. Nella Massoneria iniziatica (RSAA)

Vediamo ora, in sintesi, come la mentalità gnostica del testo di Ergos/Cambareri corrisponda perfettamente alla Gnosi coltivata nella Massoneria iniziatica o esoterica, in particolare nel Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA).

9.1. Le Basi Spirituali della Massoneria

Nel 1946, viene pubblicato un dattiloscritto riservato a Liberi Muratori. È il testo di una conferenza tenuta alla presenza di vari massoni e dell’allora Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Accettato (non sono precisati né il nome, né l’Obbedienza massonica). L’Autore è il Maestro Venerabile dell’allora neonata Loggia ANKH di Roma, Augusto Lista32° grado del RSAA [cf. Augusto Lista, Philosophia Hermetica. Le Basi Spirituali della Massoneria Universale, Editrice Miriamica, Bari 1992 (Edizioni dell’A.N.K.H., Roma 19461), p. 13]. Lista rivolge un pensiero di riconoscenza a Dunstano Cancelliere 33° Sovrano Gran Commendatore Onorario della Famiglia Massonica di cui Lista fa parte. Lista 32° ringrazia anche il suo “fratello” di Loggia, Mario Parascandalo 32° (cf. p. 15).

La presentazione elogiativa di questo scritto è di Augusto Castaldo, 33° grado RSAA, all’epoca Maestro Venerabile della Loggia Giovanni Bovio (Grande Oriente d’Italia?) in cui lo stesso Lista fu iniziato massone.

Nella Presentazione (cf. pp. 7-9), Augusto Castaldo 33° elogia l’opera del Lista ed afferma l’esoterica ed ermetistica Legge dell’unità e identità degli opposti: «mascolino o attivo»-«femminino o passivo», «alto»-«basso», «Spirito e Materia» (cf. pp. 7-8)… Cito alcuni brani di Castaldo 33° (maiuscolo del testo):

«Quello che è in alto è come quello che è in basso; e quello che è in basso è come quello che è in alto, per fare il miracolo  d’UNA COSA SOLA, dice il Trismegisto. […] Tutto è duale; tutto ha poli; ogni cosa ha la sua coppia di opposti; e gli opposti sono identici di natura e differenti solo di grado; tutti gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità» (p. 7).

«La Morte è per i Saggi una VITA NUOVA che s’inizia, quella VITA NUOVA, che, ad ogni grado di “iniziazione” alla nostra Gerarchia noi realizziamo anche nella forma attuale, aspirando all’Ascesa. Nei nostri Riti è sempre presente la Morte, perché da essa sorge la VITA» (p. 9). 

Il nome di Castaldo 33° appare sulla rivista massonica del GOI, L’Acacia Massonica, del 1949. «Augusto Castaldo 33°» annunzia la morte di Dunstano Cancellieri 33° (Cf. A. Castaldo 33°, Colonna funebre. Dunstano Cancellieri è morto!, in L’Acacia Massonica, anno III, n. 2-3, febbraio-marzo 1949, Roma, pp. 83-84).

Entriamo nel libro di Augusto Lista (il carattere maiuscolo è del testo). Lista 32° dedica il suo libro ai «Geni della Luce» (Lista, op. cit., p. 4)… Il Lista afferma che la Massoneria vuole: liberare l’uomo e «TRAMUTARLO IN DIO» (p. 14), «la DIVINIZZAZIONE della bestia-uomo» (p. 37).

A commento del 1° grado massonico di Apprendista Libero Muratore (pp. 25-38), Lista 32° osserva che con l’Iniziazione massonica si propizia nell’iniziato lo sviluppo della «INTELLIGENZA o LUCE HERMETICA» (p. 28), cioè di quel potere della mente umana che permette di comprendere la realtà celata invece ai profani (cf. pp. 28-29). Questa Intelligenza Hermetica corrisponde a Hermes, o Ermete Trismegisto (il dio egizio Thoth), messaggero degli dèi; Ermete (l’Intelligenza Hermetica) è anche «il cattolico Spirito Santo» ed è anche «LUCIFERO, il Portatore di Luce, il Principe degli Angeli! Tutti questi nomi sono sinonimi dello stesso STATO DI ESSERE dell’INTELLIGENZA UMANA, della MENTE UMANA, le cui leggi sono ancora occulte agli uomini volgari» (p. 29).

La Mente dell’Iniziato deve diventare infinita ed eterna come quell’Ente Supremo che i massoni chiamano Grande Architetto dell’Universo (cf. pp. 29-30). Lista scrive che l’Idea pura della Mente iniziatica è simboleggiata dall’Immacolata Concezione (Maria) (cf. p. 31)…

Lista sessualizza Dio e l’Amore di Dio allorché afferma che «l’atto sessuale è divino» perché crea nuova vita e perché «Amore, Sommo Bene, Creatore, Javé, Dio, Grande Architetto dell’Universo sono sinonimi dell’ESSERE DEGLI ESSERI» (cf. p. 34).

A commento del 2° Grado di Compagno Libero Muratore (pp. 39-44), Lista 32° afferma che il massone può «raggiungere la possanza e l’onniveggenza di un Démone o di un Nume, che tutto sa, tutto conosce, tutto prevede ed ha un potere, di realizzazione in atto, grandissimo» (p. 42).  Poco oltre, Lista 32° afferma che bisogna «far parlare in noi il Kristos o il Giove Tonante o il Callidus Mercurio o l’Egizio Thot…» (p. 43).

Lista crede nella reincarnazione (cf. pp. 28, 40-41).

Circa il 3° Grado di Maestro Libero Muratore (pp. 45-51), Lista 33° scrive:

«L’idea-madre del “mistero massonico” è la stessa antica idea madre occultata nei Misteri Egizi ed in quelli successivi che trassero origine da una fonte comune, la quale avviava verso la palingenesi dell’Uomo, da conseguirsi attraverso la morte mistica o iniziatica» (p. 45).

Più avanti, circa il Maestro Massone:

«L’INIZIATO E’ MORTO COME UOMO E SI ELEVA ALLA POTESTA’ DI NUME IMMORTALE» (p. 46).

Lista 32° lascia chiaramente intendere che il Serpente della Genesi ha insegnato ad Adamo ed Eva l’immortalità e dunque la divinizzazione:

«Il Taoismo insegna come si possa, con uno speciale processo autocreativo, diventare divini, creare, cioè, nell’organismo umano un’anima immortale. Lo stesso dicono i Bramini dell’India; lo stesso i Greci, i Latini, gli Incas, gli Aztechi del Messico.  Lo stesso è riportato nella “Genesi” Mosaica, ove il Serpente dice ad Eva, accennando al famoso pomo: “Assolutamente voi non morrete, imperocché gli Elohim sanno che nel giorno in cui ne mangerete,  i vostri occhi si apriranno, onde sareste come dii, avendo la conoscenza del Bene e del Male” e a cose fatte gli Elohim reclamarono “Ecco Adamo diventato come uno di noi”. In parole povere, a testimonianza degli stessi Elohim (= Egli-gli-Dei) Adamo dopo… il peccato divenne un Dio, come loro ! Qui vult capere, capiat!» (ivi, pp. 46-47).

Antichi Misteri Taoisti ed Egiziani, convergono con la Magia, l’Alchimia e con il «30° grado massonico» circa il concetto di costruire nel proprio corpo «la propria immortalità», partorire dal proprio corpo materiale «il corpo luminoso, eterno ed incorruttibile» (cf. p. 48)…

La «morte iniziatica» è «ESPERIMENTARE LA MORTE VIVENDOLA IN PIENA COSCIENZA» (p. 49).

Circa «La Missione della Massoneria Universale» (pp. 53-57), Lista 32° scrive: «La Massoneria deve essere un crogiuolo di UOMINI, di UOMINI INTEGRATI NEI LORO POTERI DIVINI, di Uomini a cui deve essere affidato il compito sovrumano di dirigere, istruire, governare l’Umanità, per condurla – con Amore veramente fraterno – verso le mète raggiungibili del benessere e dell’ascenso» (p. 56). Deve trattarsi di «Massoni Perfetti» (p. 56).

All’inizio del suo testo (circa il Grado di Apprendista), Lista parla di Amore anche in termini danteschi: «Amor che move ‘l Sole e l’altre Stelle» (cf. p. 19).

Infine, Lista 32°  fa riferimento alla versione gnostica-luciferiana della leggenda di Hiram del Terzo Grado di Maestro Massone., allorché scrive che nei meandri sotterranei, «Tubalcain-Vulcano forgia il maglietto di Hiram» (p. 57). Poi Lista 32° elogia l’Italia quale «Utero prediletto dagli Dei per l’Umanazione dei Geni Antesignani e Luciferiani della stirpe umana!» (p. 57).

9.2.  L’essenza del RSAA (Umberto Gorel Porciatti 33°, Napoli 1947)

Nel 1947 l’ Editrice Ardenza di Napoli  pubblica il libro “Il Rito Scozzese Antico e Accettato e la sua essenza”, scritto da Umberto Gorel Porciatti 33°, membro del Supremo Consiglio del RSAA collegato alla Massoneria di Piazza del Gesù fondata nel 1908 da Saverio Fera 33° (già membro del GOI). Ecco, in sintesi, l’essenza del RSAA spiegata da Porciatti 33°:

  • La Massoneria vuole divinizzare l’uomo (cf. pp. 9, 14, 17, 33).
  • L’uomo può sviluppare i poteri divini che sono in lui e dominare «forze occulte», nonché «il principio universale di vita» (cf. pp. 34-35).
  • Il Cristo storico, uomo di carne, è distinto dal Cristo divino che può nascere nel cuore di ciascuno e che porta vari nomi: Graal, Pietra Filosofale, Parola Perduta (cf. p. 37)…
  • Al 3° Grado di Maestro Massone: «morte iniziatica seguita da una resurrezione» (p. 15).
  • Al 18° grado: Ermetismo ed Alchimia (cf. p. 21).
  • Al 30° grado: Esoterismo, Gnosi (cf. pp. 23-24),«occultismo (p. 24).
  • Al 33° grado: Armonia/Unione degli Opposti (il numero 33, l’Aquila a 2 teste come l’alchemico Rebis-Androgino…) (cf. pp. 10-12).
  • I 33 gradi RSAA, nel loro insieme, possono essere simboleggiati dal Serpente che si morde la coda, l’Ouroboros, simbolo dell’«Eternità» (cf. 38)…

Concludo. Nel pensiero e nella vita di Giuseppe Cambareri si intrecciano Esoterismo, Massoneria, Spionaggio, Politica. E non è l’unico caso dei nostri tempi.

Padre Paolo M. Siano

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