Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

3Pneumatomachianesimo confutato: difendere la divinità dello Spirito Santo

Nota del redattore: Il periodo natalizio è un momento in cui ci concentriamo sul Mistero dell’Incarnazione: la divinità perfetta e completa di Gesù Cristo e La sua perfetta e completa umanità. I primi secoli della Chiesa furono disseminati di eresie che negavano la Sua divinità (ad esempio, il giudaismo e l’arianesimo post-resurrezione) o la Sua umanità (ad esempio, lo gnosticismo e il monofisismo). In numerose forme, o gradi, queste eresie sopravvivono fino ad oggi. L’Islam nega la divinità di Cristo. I cosiddetti “cristiani” della New Age generalmente rifiutano la Sua umanità. Ma anche i protestanti tradizionali non prendono sul serio le implicazioni della sua vera umanità a causa del loro rifiuto dei sette sacramenti e della Chiesa militante, il suo corpo mistico sulla terra. E il cattolicesimo liberale minimizza la sua divinità mentre tenta di divinizzare l’uomo senza grazia – la sua confusa fusione di soprannaturale e naturale.

Le eresie cristologiche portano inevitabilmente anche alle eresie sullo Spirito Santo. Questi non sono così noti ma ugualmente pericolosi per la salvezza delle nostre anime. Quindi, facciamo bene a guardarci dagli errori comuni riguardo alla Terza Persona della Santissima Trinità.

Note storiche e profetiche

Intorno al 355 d.C., papa Liberio fu portato davanti all’imperatore Costanzo ed esiliato per non aver condannato Sant’Atanasio. Come se ciò non bastasse, due nuove eresie alzarono le loro brutte teste: l’apollinarismo, che insegnava che Cristo non aveva una mente umana; e il pneumatomachianesimo, che negava la divinità dello Spirito Santo. I Pneumatomachi erano anche conosciuti come Macedoni o Semiariani a Costantinopoli, e venivano chiamati Tropici ad Alessandria. La setta fu ufficialmente condannata nel Primo Concilio di Costantinopoli, che seguì il Concilio di Nicea.

Questo Concilio [Costantinopoli I] fu convocato dall’imperatore Teodosio il Grande (379-395) e supervisionato da papa San Damaso I (366-384). Insieme questo grande re e grande papa ha lavorato duramente per combattere il paganesimo, l’apostasia e l’eresia. Con l’aiuto di grandi Dottori della Chiesa (come Ss. Girolamo, Basilio e Gregorio Nazianzeno) questo Concilio contribuì a demolire tutte le forme di arianesimo e le nuove eresie che erano sorte in risposta all’arianesimo. (Purtroppo, molti barbari adottarono la religione ariana e così questa eresia durò per molti altri secoli.) Mentre Costantino il Grande aveva bandito la persecuzione dei cristiani (Editto di Milano, 313 d.C.), fu Teodosio il Grande a fare dell’Impero Romano un Regno cristiano (Editto di Tessalonica, 381 d.C.).

Questo può benissimo servire da modello per i nostri tempi perché molte profezie cattoliche prevedono un papa santo e un grande re che avrà ruoli significativi da svolgere nel determinare l’era della pace e del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Alcune di queste profezie parlano anche di un grande concilio della Chiesa in questo tempo che condannerà le eresie così prevalenti oggi e ristabilirà un impero cristiano in cui sia riconosciuta la regalità universale e sociale di Cristo.


La divinità dello Spirito Santo affermata nella Sacra Scrittura

Mentre il termine Pneumatomachianismo non è più discusso, la falsa idea che lo Spirito Santo non sia veramente uguale a Dio è ancora presente nel nostro mondo. È necessario che i cattolici conoscano la loro fede e dimostrino senza ombra di dubbio che lo Spirito Santo è veramente uguale al Padre e al Figlio. Ciò è necessario anche per contrastare gli errori dell’Islam che condannano la natura Trina di Dio.

“Andate dunque, insegnate a tutte le nazioni; battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28:19).

“Ma il Paraclito, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà ogni cosa, tutto ciò che vi avrò detto. La pace vi lascio, la mia pace vi do: non come dà il mondo, io vi do. Non lasciare che il tuo cuore sia turbato, né lasciare che abbia paura. Avete sentito che vi ho detto: vado via e vengo da voi. Se mi amassi , saresti davvero contento, perché io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me . possa credere» (Giovanni 14:26-29).

“Ora il Signore è uno Spirito. E dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà. Ma noi tutti, contemplando a faccia aperta la gloria del Signore, veniamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per opera dello Spirito del Signore” (2 Corinzi 3:17-18).

La divinità dello Spirito Santo affermata dal Primo Concilio di Costantinopoli:

I vescovi del Primo Concilio di Costantinopoli, in una lettera a un Concilio di Roma, hanno discusso del Credo Niceno-Costantinopolitano e della condanna di coloro che attaccano la Divinità di una qualsiasi delle Tre Persone Divine:

“Ciò che abbiamo subito – persecuzioni, afflizioni, minacce imperiali, crudeltà dei funzionari e qualsiasi altra prova per mano degli eretici – l’abbiamo sopportato per amore della fede evangelica stabilita dai 318 padri a Nicea in Bitinia. Tu, noi e tutti coloro che non sono inclini a sovvertire la parola della vera fede dovremmo dare a questo credo la nostra approvazione. È il più antico ed è coerente con il nostro battesimo. Ci dice come credere nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo: credendo anche, naturalmente, che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno un’unica Divinità e potere e sostanza, una dignità meritando lo stesso onore e una coeterna sovranità, in tre perfettissime ipostasi, o tre perfette Persone.

“Quindi, non c’è posto per la teoria malata di Sabellio in cui le ipostasi sono confuse e quindi le loro caratteristiche proprie distrutte. Né può prevalere la bestemmia di Eunomiani, Ariani e Pneumatomachi, con la sua divisione di sostanza o di natura o di Divinità, e la sua introduzione di una natura che è stata prodotta successivamente, o è stata creata, o era di una sostanza diversa, nell’increato e Trinità consustanziale e coeterna. E preserviamo indistorti i resoconti della presa dell’umanità da parte del Signore, accettando come facciamo che l’economia della Sua carne non era senz’anima, senza mente o imperfetta. Per riassumere, sappiamo che Egli era prima dei secoli pienamente Dio la Parola, e che negli ultimi giorni si è fatto pienamente uomo per amore della nostra salvezza”. [2]

La divinità dello Spirito Santo affermata nel Credo atanasiano

Le origini del Credo Atanasiano ( Quicumque Vult ) sono avvolte nella storia ma era certamente ben noto nei secoli immediatamente successivi al Primo Concilio di Costantinopoli. Si classifica come uno dei quattro grandi credi antichi della Chiesa. (Gli altri tre sono il Credo degli Apostoli [una formula battesimale usata nel I secolo a Roma], il Credo di Nicea-Costantinopoli e il Simbolo di Calcedonia. Varianti più moderne del Credo della Chiesa includono i credi usati dai Padri della Chiesa al Concilio di Trento e poi al Concilio Vaticano I.) Essendo parte della Sacra Tradizione della Chiesa, questi quattro credi sono ciascuno infallibile.

Il Credo ‘Atanasiano’ mostra tracce dell’influenza di sant’Agostino e del linguaggio usato dai cattolici per opporsi al nestorianesimo.

Tuttavia, dei quattro, il Credo atanasiano esprime nel modo più ammirevole la divinità dello Spirito Santo. [ Puoi leggere/pregare quel Credo qui ( in inglese ). ] Include affermazioni di fede come: “Il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo hanno una divinità, uguale gloria e maestà coeterna” e “il Padre è Dio, il Figlio è Dio e lo Spirito Santo è Dio. Tuttavia, non ci sono tre dèi ma un solo Dio”. Questo credo fu utilizzato anche da tutti i Padri della Chiesa al Concilio di Firenze ( XV secolo) per esprimere la Vera Fede.

La divinità dello Spirito Santo affermata nel Catechismo di San Tommaso d’Aquino:

“’Chi… è adorato e glorificato.’ La quarta frase [del Simbolo niceno-costantinopolitano] è che lo Spirito Santo in quanto all’adorazione è uguale al Padre e al Figlio: “I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità”. ‘Insegnate a tutte le nazioni; Battezzandoli nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo’. Perciò si dice: ‘Chi insieme al Padre e al Figlio è adorato’”.

La divinità dello Spirito Santo affermata nel Catechismo del Concilio di Trento :

“Il popolo, una volta appreso il significato del suo nome, dovrebbe prima di tutto insegnare che lo Spirito Santo è ugualmente Dio con il Padre e il Figlio, ugualmente onnipotente ed eterno, infinitamente perfetto, il sommo bene, infinitamente saggio e della stessa natura del Padre e del Figlio. Lo Spirito Santo non è solo Dio, ma dobbiamo anche confessare che Egli è la Terza Persona della Natura Divina, distinta dal Padre e dal Figlio, e prodotta dalla Loro volontà”.

La divinità dello Spirito Santo espressa nella liturgia

Praticamente ogni preghiera della Chiesa, compreso il Canone della Messa, si conclude con una dossologia, un breve versetto in lode di Dio: una preghiera rivolta a Dio Padre può terminare così: “Concedi questo per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, Figlio, che vivi e regni con te e lo Spirito Santo, un solo Dio nei secoli dei secoli. Amen.” Questo è un richiamo continuo e costante che lo Spirito Santo deve essere adorato e glorificato.

Ognuna delle tre Persone della Santissima Trinità è ugualmente e pienamente Dio. Sebbene ogni Persona divina abbia una missione specificatamente attribuita a quella Persona, tutte sono presenti in tutte le opere di Dio, poiché ciascuna è pienamente Dio. Quando adoriamo Dio, quando ci immergiamo in quell’elevazione del cuore e della mente al nostro Padre celeste e Nostro Signore Gesù Cristo, molte volte non sappiamo pregare come si deve, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri troppo profondi per le parole. E chi scruta i cuori degli uomini sa qual è la mente dello Spirito, perché lo Spirito intercede per i santi secondo la volontà di Dio (cfr Rm 8,26-27).

Il Santo Sacrificio della Messa, la nostra più grande preghiera di adorazione, prende il nome da ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo prendere ciò che abbiamo appena ricevuto e diffonderlo nel mondo. Il termine “Messa” deriva dal latino, Ite, missa est , che significa essenzialmente “uscire”, “andare; il licenziamento è fatto. Tutto ciò che siamo e abbiamo viene da Dio. Restituiamo il favore facendo ogni sforzo per glorificare Dio, tramite Suo Figlio nel potere dello Spirito Santo in tutto ciò che facciamo.

Ricordati di pregare lo Spirito Santo

Troppo spesso dimentichiamo di invocare lo Spirito Santo e di invocarlo perché ci guidi, ci ispiri e ci guidi. [3] Questo e ogni giorno, non tratteniamoci dal recitare il rosario quotidiano, dal fare spesso il segno della croce, dall’orazione mentale e vocale, dalla condivisione della fede con gli altri, senza mai scendere a compromessi con la dottrina.

NOTE DI CHIUSURA:

[1] Poiché il Padre è più grande di me : è evidente che Cristo nostro Signore parla qui di se stesso in quanto si è fatto uomo: perché come Dio è uguale al Padre (cfr Fil 2). Qualsiasi difficoltà di comprendere il significato di queste parole svanirà quando si considereranno le relative circostanze del testo qui: perché Cristo essendo in questo momento a breve per subire la morte, significò ai suoi apostoli la sua natura umana con queste stesse parole: poiché come Dio poteva non morire. E quindi, poiché era Dio e uomo, ne consegue che secondo la sua umanità doveva morire, cosa che presto gli apostoli avrebbero visto e creduto, come Egli esprime al ver. 29: “Ed ora vi ho detto prima che avvenga: che quando avverrà, possiate credere” (Commento di Richard Challoner dalla Bibbia di Douay-Rheims).

[2] Per ulteriori informazioni su questi concili dimenticati della Chiesa, vedere “Nicea to Now” su https://www.lulu.com/shop/frances-spilman/the-councils-of-the-catholic-church-nicea- to-now/paperback/product-22359236.html

[3] Un’ottima preghiera mattutina da aggiungere alla tua routine è “Come Holy Ghost”, su http://www.catholictradition.org/Tradition/holy-ghost9.htm#COME.

Fonte: Il Centro di Fatima

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