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3Le Sorgenti Miracolose di Fatima

Le Sorgenti Miracolose di Fatima
Le Sorgenti Miracolose di Fatima, trovate poco dopo l’apparizione della Madonna, hanno reso possibile l’arrivo a Fatima di enormi folle di pellegrini.

Al tempo delle apparizioni di Fatima non sgorgava acqua dalla terra, come avvenne a Lourdes, in Francia.

Tuttavia, la mancanza d’acqua a Fatima e nei dintorni era un problema molto reale e difficile da risolvere. Tale difficoltà era esacerbata dalla natura del calcare e del terreno poroso in quella zona e nei suoi dintorni, incapaci di conservare l’umidità.

Per avere acqua nelle loro case, gli abitanti di Fatima e dei villaggi vicini erano obbligati a raccogliere in serbatoi l’acqua piovana che gocciolava dalle grondaie delle loro case.

E poi iniziarono ad aver luogo le apparizioni di Fatima. Come e quando potrebbero svolgersi i pellegrinaggi compiuti da centinaia di migliaia di persone verso un luogo privo di acqua come Cova da Iria? Umanamente parlando, sembrava assolutamente impossibile. Anche qui si è manifestata l’azione della Divina Provvidenza; dove l’azione umana aveva fallito, sicuramente arrivò l’aiuto divino. Iniziò il 13 novembre 1921.

Subito dopo la celebrazione della prima Messa all’aperto nella Cappella Memoriale delle Apparizioni, divenne evidente che per gli edifici progettati era necessaria una grande quantità di acqua. Il Vescovo di Leiria ebbe la buona ispirazione di cercare acqua e comandò che fosse scavato un pozzo sul fondo della Cova da Iria, proprio nel luogo occupavano i pastorelli al momento della prima apparizione.

Sua Eccellenza José Alves Correia da Silva, Vescovo di Leiria
Dopo aver celebrato la prima Messa all’aperto a Fatima, Sua Eccellenza José Alves Correia da Silva, Vescovo di Leiria, ordinò agli operai di scavare per cercare l’acqua, rivelando le sorgenti miracolose.

In obbedienza allo zelante prelato, gli operai aprirono un piccolo fossato e con sorpresa videro sgorgare a pochi passi dalla quercia sacra una sorgente dall’acqua limpida e abbondante.

Alcuni contadini avevano riso dell’idea del vescovo, sostenendo che era uno spreco di denaro. Dopotutto, era solo un outsider e non conosceva il terreno. “Non so come spiegarlo”, ha detto uno degli spettatori sorpresi. “Qui semplicemente non c’è niente, non è possibile che arrivi la primavera. Deve essere stato un miracolo venuto dal cielo… o dal vescovo”.

L’episodio avvenne intorno alle ore 21,00 del 13 novembre 1921. Poco dopo, poiché l’acqua non era sufficiente per tutti i pellegrinaggi, il vescovo ordinò che fossero scavati altri due pozzi a pochi metri dal primo, e l’acqua sgorgò nuovamente appena come la prima volta.

Da allora il prezioso liquido non mancò mai, né per rifornire gli edifici né per i pellegrini, che trasportavano grandi quantità d’acqua fino alle proprie case.

Ancora oggi l’acqua proveniente da varie fonti viene raccolta in un grande serbatoio costruito in cemento armato che costituisce la base del monumento al Sacro Cuore di Gesù.

Le Sorgenti Miracolose

Le sorgenti miracolose formano un cerchio di circa 2 metri di altezza e 10 metri di diametro, a forma di serbatoio di gas svuotato, come si può comunemente vedere nelle principali città portoghesi. La sua forma circolare facilita l’approvvigionamento delle grandi quantità d’acqua necessarie durante i grandi pellegrinaggi. Quindici rubinetti, tanti quanti i misteri del Rosario, sono disposti tutt’intorno alla parete.

In cima alla piattaforma della fontana e accanto ai rubinetti sono appostati alcuni giovani incaricati di distribuire tutta l’acqua di cui i pellegrini possono aver bisogno.

Un cartello sopra la fontana informa che l’acqua è gratuita ed è espressamente vietato dare o ricevere mance per fornirla. Su entrambi i lati della fontana sono presenti delle lacune formate dalla discarica o dal muro del viale centrale.

Nei giorni dei grandi pellegrinaggi, subito dopo la prima messa all’aperto, una folla immensa si accalca fin dal primo mattino e parcheggia presso il luogo della fonte miracolosa, desiderosa di riempire i recipienti con l’acqua benefica e salutare.

La leggera impazienza di chi ha fretta è facilmente contenuta dai volontari che controllano con prudenza ma fermezza l’accesso ai rubinetti. La gente fa la fila dal primo mattino fino al tardo pomeriggio per rifornirsi del prezioso liquido.

I pellegrini riempiono contenitori di ogni dimensione e forma e li portano nelle loro case in terre lontane nella speranza di guarire un amico o un parente con quell’acqua, o almeno di alleviare le sue sofferenze.

Il monumento al Sacro Cuore di Gesù è stato costruito sulle sorgenti miracolose di Fatima
Nel 1932, sulle sorgenti miracolose di Fatima, fu costruito il monumento al Sacro Cuore di Gesù.

Rapporti di prima mano

Dal diario Voz da Fátima trascriviamo di seguito alcune descrizioni delle sorgenti miracolose. Un rapido sguardo mostra che nella quasi totalità dei casi l’intervento soprannaturale avviene mediante l’applicazione o l’utilizzo dell’acqua miracolosa. Ecco alcuni esempi riassunti:

Le mie condizioni erano estremamente gravi e, dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti, ero vicino alla morte. Allora con la fede più viva ho bevuto la meravigliosa acqua della Madonna di Fatima che mi ha donato una pia signora. Ho provato un grande sollievo al primo cucchiaio che ho ingerito. È seguita una novena alla Madonna di Fatima. Quando finì mi ero completamente ripreso. La mia gratitudine alla Madonna sarà eterna. —Arminda dos Anjos

Da 12 anni soffrivo di forti dolori allo stomaco e all’intestino. Con la massima devozione possibile recitai una novena alla Madonna di Fatima, bevvi per tre giorni la sua acqua miracolosa e presto mi ristabilii; i dolori non sono più tornati. Ringrazio con tutto il cuore la Madonna di Fatima per una grazia così grande. —Fernanda Franco

Soffrivo terribilmente… consultai alcuni specialisti… inutilmente… finché non mi ricordai di fare una novena alla Madonna di Fatima e applicai qualche goccia della sua acqua miracolosa ogni giorno della novena. Alla fine ero completamente guarito… Grazie infinite alla Beata Madre di Dio. —Evandra C. Ferreira

Adelino Pinto, 22 anni, era impazzito. Una persona pia consigliò alla sua povera mamma di fare una novena e le diede una medaglia da appendere al collo del figlio, qualche goccia dell’Acqua di Fatima e un santino della Madonna di Fatima che egli baciò nella sua follia. Dopo un mese ha recuperato la ragione e fino ad oggi sta perfettamente bene.

Pubblicato su Crusade Magazine , vol. 144, novembre/dicembre 2016, pp. 8-9.
Adattato per i lettori inglesi dal libro Novos Esplendores de Fátima (Nuovi splendori di Fatima), di Padre Valentim Armas, CMF, pubblicato da Editora Ave Maria, San Paolo, 1944, pp. 209-212.

Aggiornato il 25 ottobre 2021.

FR. MARTIN SCOTT, SJ 7 novembre 2016

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