Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

3La Natività della Beata Vergine Maria

La Natività della Beata Vergine Maria
La Natività della Beata Vergine Maria di p. Raymond de Thomas de Saint-Laurent

Passarono molti giorni prima che Dio completasse finalmente il capolavoro della Sua creazione. Per nove mesi l’anima di Maria aveva dato forma al suo corpo verginale, e si avvicinava l’ora del suo felice parto. Mentre la soffocante estate palestinese si avvicinava alla fine, il dolce sole riversava abbondanti torrenti di luce dorata sull’opulenta pianura della Samaria, facendo maturare i ricchi frutteti di frutti autunnali. In una magnifica giornata di settembre, con la natura adorna di radiosa bellezza, la Santissima Vergine venne al mondo nella città di Nazareth dalle mura bianche.

Nacque probabilmente nella stessa casa dove poi si svolse il grande mistero dell’Incarnazione e dove Gesù trascorse gran parte della sua infanzia e giovinezza nel lavoro e nella preghiera. Gli angeli non acclamarono la venuta della gloriosa Regina con inni di gioia come fecero poi con la nascita del Salvatore. Invisibili agli occhi degli uomini mortali, gli angeli considerarono un onore montare la guardia attorno all’umile culla su cui vigilavano amorevolmente i santi Gioacchino e Anna. La profezia di Isaia si era avverata. La radice di Iesse, rimossa da dieci secoli, aveva germogliato un nuovo ramo. Su questo stesso ramo tra pochi anni sarebbe sbocciato il Fiore eterno, il Verbo Incarnato.

Il suo Figlio divino sarebbe presto apparso, rappresentando una nuova alba di speranza su un mondo immerso per quattromila anni nell’oscurità del dolore e della morte.

Scopri tutto sulle profezie di Nostra Signora del Buon Successo sui nostri tempi

Il giorno della nascita della Regina del Cielo è considerato uno dei più belli della storia poiché annunciò all’umanità condannata il tanto atteso momento della liberazione. Nel ricordare questo grande evento, la Chiesa prorompe nel suo entusiasmo: «La tua natività, o Vergine Madre di Dio», canta la Chiesa nella sua liturgia, «ha annunciato la gioia al mondo intero» — Nativitas tua, Dei Genitrix Virgo, gaudium annuntiavit universo mundo.

In effetti, sembra che dimentichiamo in quale orribile angoscia giaceva il mondo prostrato davanti alla venuta di Cristo.

Il peccato dei nostri progenitori aveva portato il frutto della morte. Fino alla venuta del Salvatore, la maledizione dell’Onnipotente gravava pesantemente sull’umanità peccatrice. Adamo aveva mangiato il frutto proibito nella folle speranza di diventare come Dio. Con terribile ironia, Dio lo spogliò dei suoi magnifici privilegi e lo ridusse ad una miseria estrema. Pertanto, il mondo antico era fondato sull’oppressione dei deboli e sul disprezzo per la dignità umana. La maggior parte dell’umanità era soggetta ai tormenti della schiavitù. Perfino Roma, orgogliosa portatrice di civiltà, considerava la moltitudine dei suoi schiavi solo come un’immensa mandria destinata al macello. In effetti, i padroni avevano il potere di mandare a morte i propri schiavi esclusivamente per divertirsi. I raffinati patrizi della Città Imperiale usavano talvolta queste povere anime come foraggio per le anguille salate che allevavano. Niente soddisfaceva la loro golosità più di queste deliziose anguille marine, ingrassate con sangue umano.

Un secolo prima di Fatima, la Provvidenza annunciò un castigo

La Natività della Beata Vergine Maria
In un’epoca immersa nello scoraggiamento, gli ebrei credevano che la Provvidenza li avesse abbandonati. Fu allora che cominciò a compiersi in mezzo a loro l’opera nascosta della Misericordia infinita.

L’angoscia delle anime era ancora più acuta. Adamo aveva supposto di poter fare a meno di Dio. Egli respinse senza apprezzamento il suo Sovrano Benefattore. Dio, in cambio, si ritirò dalla Sua creatura. Egli però non abbandonò del tutto l’umanità, ma gli parlò a rari intervalli, annunciandogli la futura venuta di una vergine che avrebbe schiacciato la testa del serpente sotto il suo calcagno immacolato. Ha suscitato profeti tra il popolo, ma si è nascosto nella sua luce inaccessibile.

Inoltre, il Signore non aveva permesso che la fonte della grazia cessasse del tutto. Egli non ha rifiutato il suo perdono al peccatore pentito, concedendolo alla sola condizione di una contrizione perfetta. Anche così, tra le tentazioni della carne e private dell’abbondante aiuto spirituale ora a nostra disposizione, le anime più deboli caddero a migliaia nella fossa infernale.

Poveri uomini dei tempi antichi! Percepivano acutamente la loro debolezza e vulnerabilità e cercavano con intensa angoscia un modo per ottenere assistenza soprannaturale nelle loro necessità. Dio, Essere spirituale, sfugge ai sensi grossolani dell’uomo, per questo gli uomini si sono fatti degli idoli nei quali riporre la loro massima speranza. Ahimè, queste statue erano sorde e non udivano le grida strazianti derivanti da quaranta secoli di angoscia.

La devozione al Cuore di Maria salverà il mondo

Eppure, questo terribile incubo in cui lotta l’umanità si dissipa come una fitta nebbia notturna davanti alla dolce luce del mattino. Il quadrante dell’eternità segna l’ora della sua infinita misericordia. La nascita di Maria dà inizio all’opera della Redenzione. Nel suo presepe, la madre del Salvatore illumina la terra desolata con la grazia dei suoi primi sorrisi. Gesù apparirà presto e, con il Suo Preziosissimo Sangue, cancellerà la sentenza della nostra condanna. Il mondo che ha tanto sofferto, potrà finalmente godere della gioia della libertà e della pace. La schiavitù sarà abolita ovunque e la dignità umana sarà ormai rispettata. Come un fiume che scorre, dai sacramenti sgorgheranno grazie in abbondanza. Non ci resta che avvicinarci e attingere da loro – senza limiti – perdono, coraggio e vita eterna.

Il Dio che si nascondeva nel Paradiso scenderà sulla terra e non abbandonerà mai l’umanità. Dopo la Sua Ascensione, Nostro Signore rimarrà tra noi sotto il velo eucaristico fino alla fine dei tempi, quando la Presenza Reale lascerà i tabernacoli distrutti. Cristo allora regnerà visibilmente sulle anime gloriose degli eletti risorti. Queste sono le grandi gioie che annuncia la nascita di Maria. “La tua nascita, o Vergine Madre di Dio, ha annunciato la gioia al mondo intero”.

La Natività della Beata Vergine Maria
La nascita di Maria dà inizio all’opera della Redenzione. Nel suo presepe, la madre del Salvatore illumina la terra desolata con la grazia dei suoi primi sorrisi.

La nascita della Madonna e il trionfo del suo regno

La nascita della Beata Vergine fu, quindi, uno degli eventi più importanti della storia. Esaminiamo ora come è stata accolta la nascita e traiamo insegnamenti da questa meditazione che gioveranno alla nostra vita interiore. I santi Padri della Chiesa esprimono l’impatto della nascita della Vergine Immacolata sul mondo invisibile descrivendo i cieli travolti da mirabile ammirazione. Gli angeli non trovavano le lodi adeguate per acclamare l’adorabile Trinità per aver creato colei che era la figlia diletta del Padre, e che sarebbe diventata la Madre del Verbo Incarnato e la Sposa dello Spirito Santo. Né si stancarono di ammirare le bellezze della loro regina. Gli spiriti beati, che gioiscono per la conversione di una sola anima, esultarono vedendo apparire il sicuro Rifugio dei peccatori. Sapevano che Maria sarebbe stata un giorno la Porta del Cielo che mai avrebbe rifiutato l’ingresso nel Regno eterno a coloro che l’avessero invocata con fiducia. I Padri notano anche l’immenso sospiro di sollievo dei giusti nel limbo, coloro che erano morti dall’inizio del mondo, così come il furore dei demoni nell’Inferno, che vedevano avvicinarsi la fine del loro regno tirannico.

Ti saluto, Madre della speranza

Come fu accolta sulla terra la nascita di Maria, che deliziava il cielo e terrorizzava gli angeli caduti? La nascita di San Giovanni Battista, diversi anni dopo, fu accompagnata da miracoli che impressionarono vivamente la fantasia popolare. Gli abitanti della Giudea si chiedevano con ammirazione: “Che ne sarà di questo bambino la cui venuta in questo mondo è salutata da tanti prodigi? Che cosa sarà allora questo bambino?» La sublime missione di Maria superò di gran lunga quella del Precursore. Eppure, nulla di straordinario indicava alle moltitudini che era nata colei che era stata promessa all’uomo peccatore subito dopo la caduta e che i profeti avevano annunciato nel corso dei secoli. La Vergine Immacolata, infatti, è nata nell’indifferenza universale.

Secondo alcune tradizioni, nella cittadina di Nazaret, dove vivevano i santi Gioacchino e Anna, nessuno prestò attenzione al nuovo arrivato. Sebbene nelle sue vene scorresse il sangue di Davide, la sua famiglia era caduta dall’antico splendore. Chi ha notato queste persone povere?

Anna e Gioacchino erano rimasti senza figli per molti anni, ma il Signore aveva finalmente risposto alle loro preghiere. Vedevano la loro figlia Maria come la misura della Sua bontà celeste nei loro confronti. Non sospettavano però i veri tesori che l’Altissimo aveva instillato nell’anima del loro figlio. Non potevano immaginare la meraviglia della sua Immacolata Concezione. Non si rendevano conto che la Madre del Redentore giaceva tra le loro braccia amorevoli.

Gli ebrei dell’epoca erano piombati nello scoraggiamento. Da anni la voce dei profeti non si sentiva più. Avendo perso la libertà politica, credevano che la Provvidenza li avesse abbandonati. Fu allora che cominciò a compiersi in mezzo a loro l’opera nascosta della Misericordia infinita.

Nostra Signora della Fiducia

La Natività della Beata Vergine Maria
Col peccato l’umanità disprezza il nostro Sovrano Benefattore e Dio si allontana dalle Sue creature. Eppure mai del tutto. E interverrà proprio nel momento in cui ci crederemo completamente abbandonati – se abbiamo fiducia.

Questi fatti parlano da soli e ci insegnano una lezione evidente. Vorrei che l’oscurità della nascita della Madonna ci insegnasse a dare poco valore alla grandezza umana! Manteniamo una prospettiva cristiana di indifferenza verso le vanità fugaci che Cristo stesso ha evitato nella nascita di sua Madre. Se fossero stati importanti, sicuramente non li avrebbe rifiutati a sua madre.

Questo grande mistero ci insegna anche a non perderci mai d’animo. La Madre Immacolata venne al mondo in un momento in cui gli ebrei avevano perso la speranza. In effetti, pensavano che tutto fosse perduto. Raccogliamo i frutti di questa lezione. Spesso ci scoraggiamo quando, invocando l’aiuto del cielo, la nostra richiesta non viene immediatamente esaudita. A volte Dio aspetta che siamo sull’orlo dell’abisso prima di tendere la Sua mano misericordiosa. Quindi non scoraggiamoci e smettiamo di pregare! L’Onnipotente interverrà proprio nel momento in cui ci crederemo completamente abbandonati. Se abbiamo fiducia – una scorta illimitata di fiducia – saremo ampiamente ricompensati!

San Tommaso da Villanova spiegava in un sermone che Maria è l’aurora celeste, non solo per il mondo, ma soprattutto per ogni singola anima. Ha ricordato la grande verità insegnata dalla tradizione cattolica secondo cui un’anima permeata di devozione alla Beata Vergine porta in sé il segno della predestinazione. Desideri fermamente essere salvato dalla dannazione finale? Onorate allora fedelmente Maria. Desideri garantire la salvezza di coloro che ti sono cari? Ottieni da loro la promessa di non mancare di recitare ogni giorno qualche preghiera a Maria. La Tradizione cattolica afferma che un servo della Madonna non può morire: Servus Mariae non peribit. Canterà per sempre la misericordia di Gesù e della sua santa Madre.

p. Raymond de Thomas de Saint-Laurent 2 settembre 2011

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