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3L’ “Hermetic Order of the Golden Dawn”, Massoneria e Massoni… (3a parte)

3. Massoneria/Massoni e Golden Dawn…

Massoneria/Massoni e Golden Dawn si intrecciano: i contenuti esoterici della Golden Dawn (Magia, Qabbalah, Alchimia, Ermetismo, Gnosi, Angelologia esoterica…) sono sostanzialmente presenti, in vario modo, nella Massoneria regolare e tradizionale, tra Maestri Massoni regolari, non di rado membri anche di Alti Gradi o “Side degrees”; dall’altra parte, Massoni ed elementi esoterici, rituali e simbolici della Massoneria sono nella Golden Dawn, in quella originaria e nelle sue varie scissioni o diramazioni, nella sua storia e tradizione. 

Ad esempio come non vedere una qual certa somiglianza tra la morte iniziatica degli Antichi Misteri, la morte figurativa («figurative death») del Terzo Grado di Maestro Massone (es.: Ritualità Emulation) e la morte mistica del grado 5°=6° della Golden Dawn?  Nella scorsa puntata ho illustrato alcuni elementi della ritualità del grado 5°=6° (qui: https://www.ilregnodimaria.it/2l-hermetic-order-of-the-golden-dawn-massoneria-e-massoni-2a-parte/). 

Inoltre, come affermava Bro. Arthur Edward Waite (membro di: UGLE, SRIA, Golden Dawn, ecc.): secondo la tradizione della Golden Dawn, i capi del Secondo Ordine, o Ordine Interno della Rosa Rossa e Croce d’Oro, devono essere Maestri Massoni della UGLE o di altre Grandi Logge regolari riconosciute dalla UGLE (cf. R.A. Gilbert, “The Golden Dawn. Twilight of the Magicians”, The Aquarian Press, Wellingborough, Northamptonshire, UK, 1983, p. 138).

In questo capitolo vediamo alcune figure di massoni, membri e studiosi dell’Ordine originario della Golden Dawn o di sue derivazioni comunque nell’orbita della tradizione magica e iniziatica della Golden Dawn.

3.1. Bro. Robert A. Gilbert e la Golden Dawn

Dal 18 luglio al 20 luglio 1986 a Londra si è svolta la prima Conferenza Internazionale sulla Storia della Società Teosofica («The First International Conference on Theosophical History»). Il massone Robert Gilbert ha tenuto la relazione “The Golden Dawn and the Esoteric Section” in cui ha illustrato i rapporti tra la Golden Dawn e la Sezione Esoterica della Società Teosofica di Madame Blavatsky.  Il testo è pubblicato come libretto nel 1987. Nella seconda pagina di copertina è indicato un breve curriculum dell’autore, Robert A. Gilbert, e in particolare uno dei probabili “motivi” del suo interesse per la Golden Dawn. Eccolo: la levatrice  che lo ha fatto nascere («the midwife who delivered him») a Bristol nel 1942 era la sorella dell’ultimo capo del Tempio “Hermes” della “Stella Matutina”, gruppo Golden Dawn (cf. Robert A. Gilbert, “The Golden Dawn and the Esoteric Section”, Theosophical History Centre, London 1987, 2a pag. di copertina).

In appendice a quel libretto di Gilbert, è pubblicato un modulo della Golden Dawn del 1888 («Pledge Form, 1888») proveniente da un manoscritto di William Wynn Westcott (massone UGLE, SRIA, Golden Dawn,…). Ecco alcuni brani interessanti: «Order of the G.D., For the purpose of the study of Occult Science, and the further investigation of the Mysteries of Life and Death, and our Environment, permission has been granted by the Secret Chiefs of the R. C. to certain Fratres learned in the Occult Sciences, (and who are also members of the Soc. Ros. in Ang.) to work the Esoteric Order of the G.D. in the Outer; to hold meetings thereof for Study; and to initiate any approved person Male and Female, who will enter into an Undertaking to maintain strict secrecy regarding all that concerns it. Belief in One God necessary. No other restrictions.   N.B. This Order is not established for the benefit of those who desire only a superficial Knowledge of Occult Science» (p. 19).

Il candidato si impegna a mantenere la segretezza sull’Ordine, sul nome dell’Ordine, sui suoi membri, sugli incontri, su qualsiasi informazione relativa all’Ordine, e ciò anche se abbandonasse l’Ordine o se ne venisse espulso (cf. p. 19). Altro impegno: lo studio costante delle Scienze Occulte («I undertake to prosecute with zeal the study of the Occult Sciences»: p. 19).

In quel Modulo per Candidati non si accenna alla pratica della magia ma semplicemente allo studio delle Scienze Occulte. Eppure è certo che la Golden Dawn, sin dalle origini, pratica la magia.  È interessante notare che anche la SRIA dichiara di studiare le Scienze Occulte.    

Almeno verso il 1985-1986 Robert A. Gilbert ha il II° grado della SRIA (cf. Societas Rosicruciana in Anglia, Metropolitan College – Transactions, – SRIA, 1985 and 1986, London, p. 12). 

3.2. W. Wynn Westcott: “The Magical Mason”  (Bro. R.A. Gilbert, 1983)

Nel 1983 Robert A. Gilbert (UGLE, SRIA,…) cura la pubblicazione («Edited and Introduced by R.A. Gilbert») di una raccolta di scritti di William Wynn Westcott: “The Magical Mason. Forgotten Hermetic Writings of William Wynn Westcott. Physician and Magus” (The Aquarian Press, Wellingborough, Northamptonshire, UK, 1983). 

Nell’Introduzione leggiamo che nel 1871 William Wynn Westcott (1848-1925) viene iniziato nella Massoneria; nel 1880 diviene membro della SRIA (cf. p. 7). Nel 1881 a Londra è medico legale, «Deputy Coroner» e «Coroner for North-East London» fino al 1918.  Nel 1888, insieme a Mathers e al Dr. Woodman, Westcott dà inizio alla Golden Dawn con la fondazione del Tempio “Isis-Urania” a Londra. Nel 1897 è obbligato a rinunciare alle cariche della Golden Dawn perché funzionari dello Stato hanno saputo che lui ha un ruolo prominente in una società che rivendica poteri magici e se questa notizia si divulgasse tra il pubblico ciò sarebbe vergognoso per lui che è un medico legale della Corona britannica.  Secondo Gilbert, molto probabilmente l’autore della “spiata” fu Mathers che poi nel 1900, con altri membri del «Second Order», (l’Ordine Interno, RR. et AC), si ribellerà a Westcott. Comunque Westcott continuerà ad aiutare Mathers anche dopo il 1900 (cf. p. 8). 

Invece secondo Darcy Küntz (editore, studioso e membro della “Comunità” Golden Dawn) e Nick Farrell (studioso e membro della “tradizione” o “Comunità” di Ordini che si ispirano alla Golden Dawn), colui che tradì Westcott non fu Mathers bensì Edmund William Berridge (1843-1923), medico in Londra, occultista, membro della Golden Dawn (cf. Nick Farrell, “King over the Water. Samuel Mathers and the Golden Dawn”,  Kerubim Press, Dublin 2012, pp. 18, 85-86). Berridge sarà capo del Tempio “Isis-Urania” No. 3 di Londra dell’ “Alpha et Omega” (scissione Golden Dawn) di Mathers (cf. p. 202).

Proseguiamo con il libro di Gilbert, “The Magical Mason”. Dal 1892 fino alla morte, Westcott è “Supreme Magus” (la carica suprema) della SRIA. Nel 1918 si stabilisce con la figlia e il genero a Durban, Sud Africa, dove continua i suoi studi e la sua corrispondenza massonica (cf. R.A. Gilbert, The Magical Mason, op.cit., p. 9). Gilbert osserva che per comprendere la Golden Dawn occorre leggere gli scritti dei suoi creatori, perciò anche quelli di Westcott (cf. p. 9). 

Lo stesso Bro. Robert A. Gilbert, nello studio “William Wynn Westcott and the Esoteric School of Masonic Research”, pubblicato negli Atti della Loggia “Quatuor Coronati” No. 2076 di Londra [AQC 100 (1987), pp. 6-32], presenta il curriculum massonico di Westcott. Mi limito ad alcuni dati. Westcott è iniziato massone nel 1871, nel 1886 è membro della “Quatuor Coronati Lodge No. 2076” di cui diviene Maestro Venerabile nel 1893. Nel 1902 è Past Junior Grand Deacon (UGLE) e Past Grand Standard Bearer (Supreme Grand Chapter of England – UGLE). Nell’Ancient and Accepted Rite (o Rose-Croix) riceve il 18° grado nel 1875, e il 30° grado nel 1878. Nel 1880 è ammesso nella SRIA di cui nel 1883 è Secretary-General, e nel 1891 [1892] è Supreme Magus della SRIA.  Nel 1922 si unisce al “Durban Chapter No. 127” dell’Ancient and Accepted Rite  in Durban, Sud Africa (cf. p. 30). 

Il curriculum massonico di Westcott è anche in AQC 38 (1925), pp. 224-226.

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Torniamo al libro di Bro. Gilbert e vediamo alcune relazioni di Bro. William Wynn Westcott.  

Nella testo “Data of the History of the Rosicrucians” (cf. R.A. Gilbert, “The Magical Mason”, op. cit., 1983, pp. 28-39), pubblicato per la SRIA nel 1916, Westcott scrive che la Societas Rosicruciana in Anglia (SRIA) è progettata nel 1865 da Robert Wentworth Little (che trova alcuni antichi rituali a “Freemasons’ Hall”, sede della UGLE) e da Kenneth Mackenzie che riceve in Austria dal Conte Apponyi (di cui è insegnante di inglese) sia l’iniziazione rosacrociana che l’autorità di creare un corpo massonico rosacrociano in Inghilterra (cf. p. 34). Nel 1866 è fondato il “Metropolitan College” di Londra della SRIA e «R.W. Little, 30°, Deputy Prov. G.M. of Middlesex» è eletto «Supreme Magus» (cf. p. 34). Nel 1887 viene fondato «the Isis-Urania Temple of Hermetic Students of the G.D.» (cf. p. 36), ossia la Golden Dawn.  

Si noti che sia Little che Westcott erano 30° grado Rose-Croix, o Ancient and Accepted Rite, un sistema di Alti Gradi massonici, o “Side Degrees”, che pretendono di essere cristiani… 

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Nella relazione “Man, Miracle, Magic. From the Ancient Rosicrucian Dogmata” (pp. 66-70), letta dinanzi a «the Isis Temple of the Golden Dawn», in data imprecisata, Westcott spiega che dal loro punto di vista rosacrociano, non c’è alcun miracolo, non esiste il soprannaturale… L’Occultismo studia ciò che è ignoto (cf. p. 66). Ciò che il volgo chiama “miracolo” in realtà si ottiene con la conoscenza delle leggi di natura e con facoltà che l’adepto ha più forti e sviluppate (cf. p. 67). L’Alta Magia Rosacrociana («The High Magic of the true Rosicrucian») è la conoscenza e la percezione, attraverso i poteri mentali dell’uomo inferiore, dei raggi dell’uomo spirituale… Lo spirito superiore è uno con lo Spirito Universale (cf. p. 68). La Magia Pratica («Practical Magic») mira a trasferire nell’azione qualcosa di questo Spirito (cf. p. 68)…  Secondo Westcott il vero Rosacrociano non è un Medium, non ha che fare con la magia nera (cf. pp. 68-69)…

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Nella relazione “The Kabbalah” (pp. 81-94), circa le dottrine della Cabala («the doctrines of the Kabalah»), Westcott indica 7 “dogmi” cabalistici («the following dogmas»), tra cui: la pre-esistenza delle anime in un mondo superiore prima che questo mondo materiale fosse creato; il ritorno e la fusione delle anime in Dio; la redenzione degli Angeli caduti, anch’essi verranno di nuovo immersi in Dio (cf. p. 92):

«(1) That the supreme Incomprehensible One was not the direct Creator of the World.

(2) That all we perceive or know of is formed on the Sephirotic type.

(3) That human souls were pre-existent in an upper world before the origin of this present world.

(4) That human souls before incarnation dwell now in an upper Hall, where the decision is made as to what body each soul shall enter.

(5) That every soul after earth lives must at length be so purified as to be reabsorbed into the Infinite» (p. 92).

Passo al 7° ed ultimo punto indicato da Westcott: 

«(7) That when all the pre-existent souls have arrived at perfection, the Fallen Angels are also raised, and all lives are merged into the Deity by the Kiss of Love from the Mouth of Tetragrammaton – and the Manifested Universe shall be no more» (p. 92).

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In un’altra relazione sulla Cabala, “A Further Glance at the Kabalah” (pp. 95-109), Westcott spiega che Teosofia, Cabala e idealismo berkeleyano (Berkeley, Vescovo e filosofo irlandese) concordano in queste teorie: esiste solo lo Spirito, la materia non esiste, tutto è Spirito (cf. p. 105). Secondo la Cabala, spiegata da Westcott, l’Universo è distinto ma non è separato da Dio, anzi è Dio reso manifesto all’uomo (cf. pp. 105-106).  La Materia è solo una nostra idea, rappresenta un aspetto, una manifestazione inferiore dello Spirito. L’unica sostanza esistente è lo Spirito (cf. p. 106). Come la Teosofia, anche la Cabala insegna la reincarnazione delle anime umane finché queste, perfezionandosi, si riuniscono al Divino (cf. p. 107).

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Nella relazione “The Religion of Freemasonry Illuminated By The Kabbalah” (pp. 114-123), già pubblicata in AQC 1 (1886-1888), Westcott afferma che la Massoneria inglese si definisce ‘un sistema di moralità velato in allegoria e illustrato da simboli’. Westcott spiega che, in realtà, la Massoneria è molto, molto più di un sistema di princìpi morali (cf. pp. 114-115), poiché vari elementi rituali e simbolici della Massoneria richiamano la Cabala ebraica e in particolare le Sephiroth (cf. pp. 119-123). Non mi soffermo su questo tema.

Di maggior contenuto magico è la relazione “The Vestiges of Tetragrammaton” (pp. 154-156), riservata a membri della Golden Dawn, in cui Westcott afferma che il Tetragramma ebraico, ossia il Nome di Dio in ebraico, è simbolo dell’Anima del Mondo, del Grande Agente Magico:

«The ‘Tetragrammaton’ is a symbol of the Soul of the World, that is, the Astral Light, the Great Magical Agent, the action of God in the Universe. […]. Two opposing forces form the DUAD in equilibrium. The Duad is resumed in a Triad, and the Triad is perfected in the Tetragrammaton – Yod-Hé-Vau-Hé – concept of Deity forces, the Active and Passive, Male and Female, Volatile and Fixed, Positive and Negative, and each a Monad Power, Vis, or Unity» (p. 154). 

Per questa dottrina, Westcott attinge anche dall’occultista francese Eliphas Levi (cf. pp. 155-156).  L’insegnamento cabalistico ed alchemico-ermetico del Tetragramma è anche nel Rosacrocianesimo:

«Rosicrucianism again develops the Tetragrammaton in its Religio-physical conceptions, and INRI which shines in burning letters on the Cross of the Jesus who was Christ, or Holy, becomes alike ‘Igne Naturae renovator integra’: ‘Nature by Fire is renewed in its integrity’, and also, ‘Iamin, Nour, Ruach, Iaberschah’: ‘Water, Fire, Air and Earth’, which again are the Yetziratic Mothers [Hebrew: Mem, Shin, Aleph], and Malkuth on the Plane of Assiah and Matter» (p. 156).

3.3. Scritti Ermetici di MacGregor Mathers (Bro. R.A. Gilbert, 1983)

Nel 1983, ancora la solita editrice “The Aquarian Press” (Wellingborough, Northamptonshire, UK) pubblica un altro libro curato da Robert A. Gilbert («Edited and Introduced by»): “The Sorcerer and His Apprentice. Unknown Hermetic Writings of S.L. MacGregor Mathers and J.W. Brodie-Innes”. Nell’Introduzione (pp. 7-12), leggiamo che Samuel Liddell MacGregor Mathers (1854-1918) è iniziato Apprendista Massone nel 1877, diviene Maestro Massone nel 1878. Nel 1882 entra a far parte della SRIA (cf. p. 8)  dietro esortazione di Frederick Holland che lo incoraggia nello studio dell’Occultismo («occult studies»: p. 8). Nella SRIA Mathers incontra Westcott e Woodman, e così comincia a porre le fondamenta di quello che anche Gilbert chiama «the Hermetic Order of the Golden Dawn» (p. 8). Dal 1888 la storia di Mathers coincide con quella della Golden Dawn («From 1888 the story of MacGregor Mathers is the story of the Golden Dawn»: p. 8).

Mi interessa segnalare solo alcuni scritti di Mathers, massone (UGLE), rosacrociano (SRIA) e confondatore della Golden Dawn.

The Symbolism of the 4 Ancients” (pp. 19-22) è una relazione di Mathers per la SRIA, pubblicata nel 1888 come «Clavicula No. 2» (p. 19), ma poi, più avanti, Gilbert scrive «Clavicula Rosicruciana No. 11. Issued by the S.R.I.A., 1888» (p. 22).

Mathers spiega che i 4 più importanti Ufficiali di un «College» [“Loggia”] della SRIA sono chiamati “Anziani”, «Ancients», e ciascuno di loro presiede a uno dei 4 Elementi, Aria-Fuoco-Acqua-Terra (cf. pp. 19-20). Mathers spiega che nella Cabala ebraica («the Hebrew Kabalah») il termine “Anziano” indica Dio, l’Anziano di Giorni («‘Ancient of Days’»), Colui che è prima della Creazione (cf. p. 19).  La SRIA congiunge Cabala, Alchimia ed Astrologia (cf. p. 20):

Il 1° Anziano rappresenta l’Elemento Terra, corrisponde al segno Astrologico-Zodiacale Toro e alla stagione Primavera, e indossa una veste di colore nero.

Il 2° Anziano = Elemento Aria, Acquario, Inverno, colore giallo.

Il 3° Anziano = Elemento Acqua, Scorpione, Autunno, colore azzurro.

Il 4° Anziano = Elemento Fuoco, Leone, Estate, colore rosso. (cf. p. 21).

Il Candidato al 1° grado SRIA (“Zelator”) compie il percorso inverso alle stagioni («backwards»), procedendo dal 1° Anziano (Primavera) al 4° Anziano (Estate) (cf. p. 22).

Mathers spiega che secondo i rabbini ebrei («the Hebrew Rabbis») ognuna delle 4 lettere del Sacro Tetragramma (il Nome di Dio in ebraico) rappresenta uno dei 4 Elementi: «the Divine Name […] IHVH rushes through the universe, for each letter presides over an element–Yod over Fire, Hé over Water, Vau over Air, and Hé over Earth, and that therefore he who could pronounce it aright would make both heaven and earth totter and quake, seeing that he would have used the creative word which called each element into being» (p. 22).

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The Qliphoth of the Qabalah” (pp. 23-29) è una relazione tenuta da Mathers il 2 luglio 1900 ai membri del Tempio “Isis-Urania” (di Londra), Golden Dawn. Le “Qliphoth” sono le perversioni delle “Sephiroth” divine, il Male. Sono 10 come le Sephiroth ma sono dimore del Male, Palazzi Infernali («Infernal Palaces»: cf. p. 23).

Mathers sostiene che nella Creazione tutte le cose sono necessarie, anche il Male:

«But surely all things in the Creation are necessary, seeing that one existeth not without the other, and the Evil also helpeth the Work, for thus the greater and more intense the Darkness, by so much the more doth the Light become bright by Contrast and draweth, as it were, increased force from the Blackness» (p. 24).

Poi Mathers fa una minuziosa descrizione dei Palazzi Infernali, “Qlipoth”, e delle terribili entità infernali, demoni (cf. pp. 24-29).

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Al termine di una relazione sui Tarocchi ( “The Tarot”, pp. 51-78) pubblicata nel 1888, Mathers scrive che il Diavolo («The Devil») è raffigurato nei Tarocchi sotto forma di Capro che siede su un cubo, sopra l’Universo. Il Diavolo dei Tarocchi ha sulla fronte una Stella a 5 punte con una punta in alto ed è simbolo della Luce («a symbol of Light»). Il Diavolo dei Tarocchi con una mano indica l’alto e con l’altra indica il basso, simbolo dell’eterno equilibrio («the eternal equilibrium of Mercy and Justice»), ha un braccio maschile e l’altro femminile (cf. p. 78).  Tra le corna ha un torcia, simbolo dell’intelligenza e della Luce Magica dell’Equilibrio Universale: «The torch of intelligence is placed between its horns, as the Magical Light of the Universal Equilibrium» (p. 78).

Mathers afferma che al posto dei genitali, il Diavolo dei Tarocchi ha un caduceo (il bastone di Ermete a cui sono avvolti due serpenti), simbolo dell’eternità della vita: «The caduceus which holds the place of the generative organs signifies the eternity of life» (p. 78).

Sul ventre il Diavolo dei Tarocchi ha scaglie che rappresentano l’elemento Acqua; ha ali, simbolo del Volatile [Aria]; i piedi di caprone poggiano sulla Terra (cf. p. 78). 

Dunque il Diavolo dei Tarocchi esprime i 4 Elementi: Fuoco, Acqua, Aria, Terra… 

In sostanza questa descrizione del Diavolo dei Tarocchi è stata già illustrata dall’occultista francese Eliphas Levi (cf. p. 77), e Mathers (con la Golden Dawn) la condivide. 

È interessante sapere che il settimanale massonico inglese “The Freemason”, No. 218, May 10, 1873, nella rubrica “Rosicrucian Society of England” (SRIA), afferma che Eliphas Levi è stato eletto all’unanimità membro onorario della SRIA («honorary member»: p. 310). Il settimanale “The Freemason” pubblicava anche Atti ufficiali («Reports») della UGLE.

Padre Paolo M. Siano

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