Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

3Grazie, Santo Padre, per aver risposto al Dubium! Esiste una data per gli altri 4 Dubia?

Grazie, Santo Padre, per aver risposto al Dubium!  Esiste una data per gli altri 4 Dubia?
Grazie, Santo Padre, per aver risposto al Dubium! Esiste una data per gli altri 4 Dubia?

A poco più di un mese dal primo presunto “matrimonio” omosessuale celebrato in Argentina da un sacerdote salesiano – uno scandalo che ha avuto indirettamente conseguenze su Papa Francesco – la Congregazione per la Dottrina della Fede ha messo al bando le cerimonie di benedizione delle persone dello stesso sesso” sindacati”. E il Papa lo ha fatto sotto forma di risposta a un dubium .

Come ho sottolineato in un precedente articolo (“ Lasciate parlare Papa Francesco ”), le circostanze estremamente gravi del caso Ushuaia hanno costretto il Papa a intervenire affinché il suo silenzio non fosse interpretato come un’approvazione.

È successo nel Paese natale del pontefice: i “beneficiari” sono stati due segretari di governo locale, uno dei quali è transgender. Erano presenti l’attuale governatore e l’ex governatore, che hanno celebrato il primo “matrimonio” omosessuale dell’America Latina in una parrocchia centrale della città. Il celebrante era un salesiano, la congregazione più importante di tutta la Patagonia e, peggio di tutto, la coppia dichiarò che il parroco aveva informato il vescovo, affermazione che smentì solo parzialmente.

Lasciamo parlare Papa Francesco

Papa Francesco non ha voluto intervenire personalmente ma attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede, approfittando della circostanza che «in alcuni contesti ecclesiali si avanzano progetti e proposte di benedizioni di unioni di persone dello stesso sesso» un velato riferimento al Cammino sinodale tedesco. Ma il documento gli fu presentato ufficialmente in udienza e lui lo approvò esplicitamente.

Rispondendo al dubium, “la Chiesa ha il potere di benedire le unioni di persone dello stesso sesso?”, il prefetto della CDF Luis Cardinal Ladaria spiega che, affinché una relazione umana sia oggetto di benedizione, è necessario “che ciò che è beato sia oggettivamente e positivamente ordinato a ricevere ed esprimere la grazia, secondo i disegni di Dio iscritti nella creazione e pienamente rivelati da Cristo Signore”. Ciò ovviamente non accade nelle “unioni” tra persone dello stesso sesso.

Inoltre, aggiunge il comunicato, tali benedizioni sono illecite in quanto «costituirebbero una certa imitazione o analogo della benedizione nuziale», poiché «non vi è assolutamente alcun motivo per considerare le unioni omosessuali in qualche modo simili o anche lontanamente analoghe a quella di Dio». progetto per il matrimonio e la famiglia”.

Siamo lieti che la Santa Sede abbia finalmente fatto sentire la sua voce per reagire rapidamente a quanto accaduto il 6 febbraio nella Patagonia argentina e, ancor più, per smentire alti prelati che si sono pronunciati a favore dello svolgimento di tali cerimonie, che manifestano una chiara intenzione “di approvare e incoraggiare una scelta e uno stile di vita che non possono essere riconosciuti come oggettivamente ordinati ai disegni rivelati di Dio”.

Scopri tutto sulle profezie di Nostra Signora del Buon Successo sui nostri tempi

Ci dispiace però che il documento non affermi che le “unioni” omosessuali stabili sono più gravi e peccaminose di quelle sporadiche (perché induriscono il peccatore nel vizio e lo conducono all’impenitenza) e insinua il contrario elogiando “la presenza in tali relazioni di elementi positivi, che sono di per sé da valorizzare e apprezzare.”

Mentre siamo lieti che la risposta al dubium ribadisca l’ovvia verità che la Chiesa “non benedice e non può benedire il peccato” (buon cielo!), siamo un po’ delusi dal fatto che tralasci un fattore aggravante: il fatto che tali relazioni costituiscono una “grave depravazione” e uno di quei peccati che “gridano al cielo” ( Catechismo della Chiesa Cattolica , nn. 2357 e 1867).

Saremmo pienamente soddisfatti se il Santo Padre, approfittando dello slancio di questa dichiarazione, rispondesse finalmente ai cinque dubia presentati dai cardinali Meisner, Caraffa, Brandmüller e Burke riguardo alla corretta interpretazione del capitolo VIII di Amoris laetitia.

La reputazione di Papa Francesco sarebbe ancora più compromessa se agli occhi dei cattolici egli apparisse connivente con la sacrilega ricezione della Santa Comunione da parte di coppie divorziate risposate civilmente, piuttosto che se apparisse connivente con la scandalosa “benedizione” di un’unione omosessuale. ” a Ushuaia.

Il 19 marzo, che segna l’inizio dell’anno Amoris Laetitia , è per lui una buona occasione per esercitare il munus petrino confermando i fratelli nella fede e rispondendo “sì” o “no” alle cinque domande poste dai cardinali, che cogliamo l’occasione per ricordargli:

Legge eterna e naturale: il fondamento della morale e del diritto

“1. Si chiede se, in seguito alle affermazioni di Amoris Laetitia  (300-305), sia ormai possibile concedere l’assoluzione nel sacramento della penitenza e ammettere così alla santa Comunione una persona che, legata da valido vincolo coniugale, vive insieme ad altra persona more uxorio senza che siano soddisfatte le condizioni previste da Familiaris Consortio  84, e successivamente riaffermate da Reconciliatio et Paenitentia  34, e Sacramentum Caritatis ,  29. Può l’espressione «in certi casi» contenuta nella nota 351 (305) dell’esortazione Amoris Laetitia si applichi ai divorziati che vivono una nuova unione e che continuano a vivere more uxorio ?”

“2. Dopo la pubblicazione dell’esortazione postsinodale Amoris Laetitia  (304), occorre ancora ritenere valido l’insegnamento dell’enciclica Veritatis Splendor di san Giovanni Paolo II,  79, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, sulla l’esistenza di norme morali assolute che proibiscono atti intrinsecamente malvagi e che sono vincolanti senza eccezioni?”

“3. Dopo Amoris Laetitia  (301) è ancora possibile affermare che una persona che vive abitualmente in contraddizione con un comandamento della legge di Dio, come ad esempio quello che proibisce l’adulterio (Mt 19,3-9), si trova in una situazione situazione oggettiva di peccato grave abituale (Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, “Dichiarazione”, 24 giugno 2000)?”

“4. Dopo le affermazioni di Amoris Laetitia  (302) sulle « circostanze attenuanti la responsabilità morale», bisogna ancora ritenere valido l’insegnamento dell’enciclica Veritatis Splendor di san Giovanni Paolo II ,  81, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione dei Chiesa, secondo cui «le circostanze o le intenzioni non potranno mai trasformare un atto intrinsecamente cattivo in virtù del suo oggetto in un atto ‘soggettivamente’ buono o difendibile come scelta»?

La scienza conferma: gli angeli portarono la casa della Madonna di Nazareth a Loreto

“5. Dopo Amoris Laetitia  (303) bisogna ancora considerare valido l’insegnamento dell’enciclica Veritatis Splendor di San Giovanni Paolo II,  56, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, che esclude un’interpretazione creativa del ruolo della coscienza e che sottolinea che la coscienza non può mai essere autorizzata a legittimare eccezioni a norme morali assolute che vietano atti intrinsecamente malvagi in virtù del loro oggetto?”

Oppure bisognerà aspettare uno scandalo in Argentina perché Sua Santità si degni di rispondere a quegli illustri prelati, due dei quali attendono la sua risposta nell’eternità?

L’autore cileno, José Antonio Ureta, è un influente attivista, scrittore e oratore pro-vita e pro-famiglia che risiede in Francia. I suoi scritti sulla Chiesa e sulla società moderna sono apparsi in tutto il mondo. Attualmente è ricercatore senior presso la Società francese per la difesa della tradizione, della famiglia e della proprietà (TFP). Da oltre cinquant’anni segue gli avvenimenti della Chiesa e del mondo.

José Antonio Ureta 25 marzo 2021

Articoli correlati

Papa Francesco e il “conflitto globale” nel 2024

Perché Papa Francesco prende di mira i cattolici americani?

Il Cammino sinodale tedesco: cambierà l’insegnamento della Chiesa per “includere” gli omosessuali?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.