Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

1Papa Francesco fa una guerra ingiusta alla Messa in latino

Papa Francesco fa una guerra ingiusta alla Messa in latino
I gesti e le parole di Papa Francesco parlano da soli. Equivalgono alla guerra…

Poco dopo il ritorno dal suo viaggio in Africa (31 gennaio – 5 febbraio 2023), dove ha celebrato una Messa di rito zairese al suono di tamburi e danze, Papa Francesco si è affrettato a fare un altro passo per ostacolare ancora di più la celebrazione e la partecipazione alla tradizionale Messa latina.

Il 20 febbraio il cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino, ha firmato un rescritto in cui il papa conferma le nuove regole di attuazione del suo motu proprio Traditionis custodes del 16 luglio 2021 sulla celebrazione della Messa in latino.

Secondo il rescritto, il vescovo deve chiedere l’autorizzazione al Dicastero per il Culto Divino nei seguenti casi:

  1. consentire la celebrazione della Messa in latino nelle chiese parrocchiali;
  2. istituire parrocchie personali per la celebrazione della Messa latina;
  3. concedendo il permesso per questa celebrazione ai sacerdoti ordinati dopo il 16 luglio 2021 (data di pubblicazione di Traditionis custodes ).

Il decreto inasprisce ulteriormente le restrizioni sulla celebrazione della messa tradizionale perché il dicastero guidato dal cardinale Roche – nemico giurato della cosiddetta “messa tridentina” – non concederà facilmente tali permessi. L’obiettivo è abolire una volta per tutte la Messa tradizionale, che è di origine apostolica.

Distruggere la Messa tradizionale per imporre una liturgia “tribalista”?

Contrariamente all’opinione di molti, tuttavia, questa virtuale abolizione della Messa dei secoli non intende lasciare la Messa Novus Ordo di Papa Paolo VI come unico rito valido nella Chiesa latina.

Tutto indica che Papa Francesco preferisce una liturgia “inculturata” e “tribalista” coerente con il culto idolatrico della Pachamama, la Madre Terra. —tenutosi nei Giardini Vaticani e all’interno della Basilica di San Pietro nell’ottobre 2019.

Scopri tutto sulle profezie di Nostra Signora del Buon Successo sui nostri tempi

Questa non è pura speculazione. Come già detto, durante il suo recente viaggio nella Repubblica Democratica del Congo, Papa Francesco ha celebrato la Messa “secondo l’uso zairese della forma ordinaria del rito romano”. Il cosiddetto “Uso zairese della forma ordinaria del rito romano” è unaMessa inculturataformalmente approvata nel 1988 per le diocesi dell’allora Repubblica dello Zaire.

Celebrando questo “rito inculturato”, Papa Francesco ha indicato ancora una volta dove sta andando. Come ha scritto nella prefazione a un libro sul rito zairese, “Il rito zairese suggerisce una strada promettente anche per la possibile elaborazione di un rito amazzonico”. Ha detto che spera che questo lavoro di “inculturazione” liturgica “possa aiutare a muoversi in questa direzione”.

Un rito amazzonico non è l’unico in preparazione. “La diocesi di San Cristóbal, nel sud del Messico, invierà a Papa Francesco una proposta per includere nelle messe cattoliche i riti indigeni maya come la danza, la musica e la partecipazione delle donne”.

Incorporare i rituali pagani nel Santo Sacrificio della Messa

Nei secoli XIX e XX, quando i missionari europei lavoravano per convertire i popoli africani alla fede cattolica, la Messa che celebravano era la Messa latina. Nella seconda metà del XX secolo, tuttavia, i missionari iniziarono a soccombere all’ideologia dell’inculturazione. Questa ideologia cerca di adattare la liturgia del Santo Sacrificio della Messa ai rituali pagani africani o indigeni o, in alternativa, di incorporare nella Messa elementi della cultura “pop” secolarista di oggi.

Legge eterna e naturale: il fondamento della morale e del diritto

Già nel 1958, nel Congo, allora colonia belga, p. Guido Haazen, francescano belga, ha creato la famosa “Messa Luba” con tamburi e canti in stile tribale. Una registrazione di questa “Messa” è stata diffusa e ascoltata in tutto il mondo, ispirando celebrazioni simili.

La strana misericordia di Papa Francesco

Papa Francesco ha una concezione peculiare della misericordia. Ad esempio, riceve “coppie” omosessuali e si lascia filmare mentre li abbraccia e conversa cordialmente, come nella Nunziatura Apostolica di Washington DC. Invita in Vaticano una coppia di donne dello stesso sesso, una delle quali si presenta come un uomo e posa per una foto con loro. Non risulta che il papa li abbia esortati a pentirsi per aver offeso Dio e a convertirsi, come richiederebbe l’autentica misericordia. Una delle opere di misericordia spirituale è “ammonire i peccatori” ad abbandonare i loro peccati.

Al contrario, Papa Francesco mostra acrimonia e cattivo umore quando preti, seminaristi o laici si sforzano di seguire il Magistero tradizionale della Chiesa. Li ridicolizza con insulti come “rigidi”, “pelagiani”, “gnostici” e simili. Lo stesso fa con coloro che vogliono celebrare o partecipare alla Messa in latino.

Guerra ingiusta alla Messa latina tradizionale

Ecco come Franca Giansoldati, vaticanista del quotidiano romano Il Messaggero , ha commentato la pubblicazione del rescritto: “Papa Francesco dichiara guerra alle messe in latino: d’ora in poi solo se autorizzato dal Vaticano. È arrivato il temuto giro di vite sulle messe in latino, già abbondantemente ridotte, controllate e sottoposte alle valutazioni dei singoli vescovi”.

La scienza conferma: gli angeli portarono la casa della Madonna di Nazareth a Loreto

Ha ragione Giansoldati.

I gesti e le parole di Papa Francesco parlano da soli. Equivalgono a una guerra (una guerra ingiusta per giunta) contro la cosa più sacra e sublime che la Chiesa militante ha da offrire a Dio: il rinnovamento incruento del sacrificio del Calvario. Papa Francesco sta cercando di sradicare il Santo Sacrificio della Messa così come ce lo hanno tramandato gli apostoli e la Tradizione nel Rito Romano.

Luiz Sergio Solimeo 8 marzo 2023

Articoli correlati

Papa Francesco e il “conflitto globale” nel 2024

Dove porterà la Chiesa il prossimo Sinodo sulla sinodalità?

Perché Papa Francesco prende di mira i cattolici americani?

Mettere in discussione l’evoluzione della dottrina e della morale di Papa Francesco non è né ideologia né arretratezza, ma rimanere saldi nella fede

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.