Infine, Il Mio Cuore Immacolato Trionferà!

10San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo

San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo
San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo

Luigi nacque nel marzo del 1568 in una delle famiglie più illustri della cristianità: suo padre (il marchese di Castiglione) e sua madre avevano prestato servizio alla corte di Filippo II di Spagna; un cugino era il duca di Mantova; e un Gonzaga sedette spesso nel Collegio cardinalizio (tre nel Cinquecento). Quando il bambino aveva circa quattro anni, suo padre, Don Ferrante, ricevette il comando di 3.000 soldati milanesi destinati a proteggere i possedimenti nordafricani di Filippo II dai pirati ottomani. Aloysius lo accompagnò al campo di addestramento. Il giovane principe (tutti i Gonzaga maschi erano principi dell’Impero) passò dalla quiete della cameretta del castello all’eccitazione di un accampamento militare dove marciava in piccola uniforme sparando con il suo piccolo archibugio. Un pomeriggio, durante la siesta, prese una scorta di polvere da sparo, corse al castello e sparò un pezzo da campo di artiglieria che disturbò l’intero accampamento. Quando il marchese si imbarcò per Tunisi, prudentemente rimandò Luigi dalla madre, poiché il rinculo del cannone lo aveva quasi ucciso. Inoltre stava imparando la lingua del campo, senza rendersi conto del suo significato malvagio. Per tutti i giorni della sua vita considerò questo episodio il peccato più grande che avesse mai commesso; e si allontanò da ogni passo che lo avrebbe attirato verso il mondo.

San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo
Don Ferrante Gonzaga (1544-1586), padre di San Luigi.

Dieci motivi per cui il “matrimonio” omosessuale è dannoso e dovrebbe essere deprecato

Con Don Ferrante in guerra, sua madre, Donna Marta, diresse la sua educazione; e la pietà e l’amore di Dio che giacevano dentro il santo giovane salirono in superficie. Donna Marta aveva consacrato il ragazzo a Dio sotto il patronato della Beata Vergine. Quando il signore di Castiglione ne venne a conoscenza, fece annullare il voto da papa Gregorio XIII. Si aspettava che suo figlio ereditasse il suo rango e le sue proprietà, sviluppasse abilità militare e governasse i domini dei Gonzaga. Ma Luigi decise fin da bambino che avrebbe onorato il voto di sua madre.

San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo
Donna Martha Tana Santena (1550-1605), madre di San Luigi Gonzaga

All’età di sette anni cominciò a recitare il Piccolo Ufficio della Madonna e presto aggiunse il Rosario e altre devozioni e austerità. Don Ferrante, per prepararlo ai suoi futuri doveri, lasciò per due anni lui e il fratello minore a Firenze, alla corte del Granduca di Toscana (Francesco de Medici). Fortunatamente, i ragazzi furono assegnati ad una casa separata con un tutore e un prete residenti. Un giorno, mentre studiava i misteri del Rosario, si infiammò talmente di un amore ardente per la Madonna che si consacrò a Lei con voto irrevocabile di castità. D’ora in poi si rifiutò di guardare il volto di una donna; e la Madre di Dio lo ricompensò di una grazia speciale preservandolo da ogni tentazione contro la virtù della purezza.

Legge eterna e naturale: il fondamento della morale e del diritto

San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo
San Luigi Gonzaga, la personificazione della purezza.

Per completare la loro prima educazione, i ragazzi si trasferirono nel palazzo del cugino, il duca di Mantova. Poche settimane dopo il suo arrivo, l’innocente giovane si ammalò di una grave malattia, per la quale i medici gli prescrissero una rigorosa astinenza dalla dieta. Passata la malattia e tolto il divieto, il giovane penitente manteneva ancora il digiuno rigoroso come devozione speciale. All’età di dodici anni, insieme al fratello Ridolfo, ritornò nel palazzo di famiglia a Castiglione e iniziò la pratica di trovare qualche stanza isolata dove trascorrere lunghe ore in preghiera e contemplazione divina.

Durante quell’estate il grande cardinale Carlo Borromeo compì una visita apostolica nella loro diocesi. Predicò nel duomo a una folla immensa, tra la quale, nei posti riservati, sedevano donna Marta e il figlio, profondamente impressionato. Il santo adolescente può aver sviluppato una natura mite e riservata, ma interiormente possedeva abbondante intraprendenza e coraggio, poiché riuscì a ottenere un’udienza privata con l’indaffarato arcivescovo. Ciascun santo riconosceva istintivamente la santità dell’altro. Quando san Carlo scoprì che un grado così alto di perfezione era stato raggiunto da chi non aveva ancora ricevuto il Santissimo Sacramento, dichiarò che glielo avrebbe amministrato egli stesso. E così il ragazzo-santo ricevette la Prima Comunione dalle mani del glorioso San Carlo.

La scienza conferma: gli angeli portarono la casa della Madonna di Nazareth a Loreto

San Luigi Gonzaga, un santo più angelo che uomo
San Luigi Gonzaga, modello di castità angelica.

Nel 1581 Filippo II convocò Don Ferrante alla sua corte di Madrid per riprendere la sua carica di ciambellano e i suoi figli a fungere da paggi per il figlio maggiore, Don Diego. Qui iniziò la lotta per la futura vocazione del ragazzo, poiché Luigi abbandonò l’uso di gioielli e abiti ricchi e colorati e trascorse il tempo libero in città presso i gesuiti, cosa che dispiaceva a suo padre. Alla fine, Donna Marta rivelò al marito che suo figlio voleva diventare prete gesuita e si rassegnò a una raffica di rabbia ingiusta. Pochi giorni dopo, Aloysius cercò un colloquio con suo padre, con gli stessi dolorosi risultati. Il marchese allora invitò suo cugino, un ecclesiastico di alto rango e futuro cardinale, a esaminare il ragazzo; riferì che quest’ultimo aveva sicuramente una vocazione e che era la chiamata di Dio. Negli anni successivi le discussioni continuarono, ma alla fine la maturità dell’intelletto del giovane santo e la sua tranquilla risolutezza interiore conquistarono l’indole orgogliosa e imperiosa del marchese.

Il giovane determinato entrò finalmente nel noviziato a Roma nel novembre 1585, ma non era destinato a raggiungere l’ordinazione. Quando, cinque anni dopo, scoppiò un’epidemia, si offrì volontario per prendersi cura delle vittime in un ospedale, cambiando loro i vestiti, rifacendo i letti e svolgendo altri compiti ripugnanti. La sua santa vita di devozione alla passione di Cristo e alla Sua Beata Madre, sua protettrice, giunse a una fine prematura ma gloriosa quando lui stesso cedette alla malattia e morì. Confessore di San Luigi nei suoi ultimi mesi, il famoso San Roberto Bellarmino riferì dopo la sua morte che il santo giovane non commise mai peccato mortale.

(Tratto da Crusade Magazine ( in inglese ), Vol.78, novembre-dicembre 2005, pp. 21-22.)

Jeremias Wells 21 giugno 2018

Articoli correlati

Santa Elisabetta del Portogallo: una regina, moglie e madre modello

Come Santa Gemma Galgani parlò al suo angelo custode e divenne santa

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.